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(Jamma) Ha ricevuto il si unanime del Consiglio comunale il regolamento sul gioco lecito presentato nella seduta di ieri dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di Figline Valdarno, Ottavia Meazzini. Si tratta di un pacchetto di norme che disciplina il gioco con l’obiettivo principale non di vietarlo, ma di combattere il rischio di dipendenza e quindi la patologia.

 

Questo percorso, a Figline e Incisa Valdarno, è iniziato nel gennaio 2016 con l’approvazione all’unanimità di una mozione presentata dal Pd al fine di creare un regolamento sul gioco lecito, anche su indicazione di Libera Valdarno. Di pari passo Anci Toscana (l’Associazione nazionale dei Comuni) ha istituito ufficialmente un tavolo per le ludopatie composto da tecnici e sindaci, allo scopo di redigere un regolamento condiviso e adattabile ad ogni realtà comunale.

 

Da qui è ripartito l’iter del Comune di Figline e Incisa, con vari passaggi nelle commissioni e nell’Ufficio di Presidenza, fino all’approvazione avvenuta ieri sera. Il regolamento è valido per le nuove aperture e le nuove installazioni di apparecchi da gioco, come slot machine, video poker, video lottery, centri scommesse ed è una delle prime risposte concrete per la prevenzione del gioco “problematico” (definito dalla quinta edizione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali come “disturbo da gioco d’azzardo lieve”),  per la promozione del gioco responsabile e per il contrasto al rischio di diffusione sul territorio dei fenomeni di dipendenza (che comportano conseguenze pregiudizievoli nella vita personale e familiare dei giocatori e delle loro famiglie) e per la salvaguardia del centro storico cittadino, tutela del contesto urbano e della sicurezza.

 

Il Comune di Figline e Incisa Valdarno ha inserito nel regolamento ulteriori luoghi sensibili entro i quali (la distanza minima è 500 metri come stabilito dalla LR 57/2013) non si possono aprire nuovi centri scommesse o installare nuovi apparecchi che prevedono la vincita di soldi: si tratta di locali di proprietà comunale, oratori, biblioteche, musei, giardini pubblici, ospedali, centri si recupero, case di  cura, strutture ricettive, banche e bancomat e ovviamente scuole. Come accennato, inoltre, massima attenzione anche al decoro nei centri storici e al divieto di qualsiasi forma di pubblicità. Il regolamento, infine, sancisce formalmente la collaborazione tra istituzioni: le persone con problemi di ludopatia che si avvarranno dei servizi sociali del Comune, infatti, avranno l’obbligo di seguire un percorso con il Serd della Azienda sanitaria.

 

“Ieri abbiamo fatto un passo concreto per contrastare qualsiasi forma di gioco che metta a rischio la salute dei cittadini – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Ottavia Meazzini -. Questo regolamento, quindi, è una prima importante risposta per promuovere il gioco lecito; nei prossimi mesi ci saranno altre azioni concrete, come un’iniziativa pubblica con Simona Neri (sindaca di Pergine e responsabile Anci per le ludopatie), la predisposizione di linee guida da parte di servizi sociali e Serd per sensibilizzare i cittadini e un progetto per educare al tema gli studenti coinvolgendoli nella creazione di un logo che rappresenti il contrasto alle ludopatie”.

Leggi il regolamento a questo link

 

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