Il Consiglio dei Ministri ha esaminato 29 leggi regionali, tra queste ha deliberato di non impugnare la legge Regione Basilicata n. 28 del 10/12/2019, recante “Istituzione della Giornata lucana per la lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo”.

La proposta di legge, d’iniziativa del consigliere Dina Sileo, era stata approvata all’unanimità.

Si legge nella relazione: “Tutto ciò (la spesa per il gioco d’azzardo, ndr) porta a un impoverimento sempre più del bilancio familiare, nessun beneficio per l’economia locale e a un sovra indebitamento delle famiglie che così sono a rischio di usura. Dati che tratteggiano quella che è una vera e propria emergenza e che ha bisogno dell’impegno di tutti, un impegno bipartisan che vada a sensibilizzare le fasce più giovani e, quindi, più fragili della società”.

Sileo si è detta particolarmente soddisfatta per il consenso registrato sulla pdl che fissa al 2 dicembre di ogni anno la celebrazione della giornata lucana per la lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo e si è dichiarata in prima linea in quella che deve essere considerata una lotta di civiltà.

Ha detto Sileo: “Nasce per questo l’esigenza di istituire anche in Basilicata una giornata per la lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo. Attraverso iniziative di sensibilizzazione la Regione Basilicata, con il coinvolgimento del servizio sanitario regionale, degli Enti locali, delle scuole di ogni ordine e grado e delle associazioni del terzo settore, pone in essere iniziative volte a sensibilizzare la collettività circa il pregiudizio nei confronti della patologia della dipendenza che contribuisce a ritardarne il riconoscimento tempestivo e il ricorso alle cure, a fare informazione rispetto al sistema dei servizi di cura pubblici e privati e alle possibilità di intervento. La volontà del proposta di legge è quella di intraprendere una seria e approfondita opera di sensibilizzazione, unitamente ad azioni di contrasto, affinché possa essere utile deterrente a ridurre i danni sociali e di povertà che questa allarmante dipendenza provoca soprattutto tra i giovani”.