Il Mef risponde alle interrogazioni a prima firma del Sen. Lannutti (Misto, Comm. Finanze) e quella a prima firma del Sen. Endrizzi (M5S, Comm. Sanità) in merito al presunto conflitto di interessi tra il Sottosegretario Federico Freni (con delega ai giochi) e Sisal. Il Sottosegretario Guerra ha sottolineato che il sottosegretario Freni non è a conoscenza dell’attività professionale svolta, ad oggi, dall’avvocato Lauteri. In ogni caso, nel corso della sua permanenza presso lo studio dell’avvocato Medugno il sottosegretario Freni non si è mai occupato di gioco (settore che, come rilevato dagli interroganti e come comprovato dai mandati alle liti, era presidiato dall’avvocato Lauteri). Da tanto emerge che, a termini di legge, nessuna incompatibilità può essere, allo stato, ravvisata.

Di seguito il testo integrale della risposta:

“Si risponde alle interrogazioni 4-06229 e 4-06262, concernenti l’assegnazione della delega ai giochi al sottosegretario per l’economia e le finanze avvocato Federico Freni. Il quadro normativo disciplinante la materia è recato dalla legge 20 luglio 2004, n. 215 (“Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interesse”). Come noto, l’articolo 2 disciplina le situazioni di incompatibilità per i titolari di cariche di Governo e il successivo articolo 6 affida all’Autorità garante della concorrenza e del mercato l’accertamento della sussistenza delle situazioni di incompatibilità. In proposito si comunica che l’Autorità, nella seduta del 9 novembre 2021, ha ritenuto che in riferimento alla dichiarazione relativa alle situazioni di incompatibilità rese dal sottosegretario Federico Freni, allo stato, non sussista alcuna situazione di incompatibilità ai sensi del citato articolo 2 della legge n. 215 del 2004. Inoltre, dal curriculum vitae dell’avvocato Freni, pubblicato sul sito istituzionale del Ministero al momento del conferimento dell’incarico, nel rispetto degli obblighi di informazione e trasparenza previsti dall’articolo 14 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, risulta che questi ha prestato la propria attività professionale presso lo studio Medugno e associati fino al 2016.

Sulla base di elementi comunicati dallo stesso Sottosegretario si rappresenta ulteriormente che il medesimo, nel corso dell’audizione svolta in data 4 novembre 2021, innanzi alla Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico, ha già chiarito di non essere mai stato socio degli avvocati Luigi Medugno e Annalisa Lauteri e di aver lasciato lo studio dell’avvocato Medugno sin dal 2016. In riferimento alle altre questioni poste dagli interroganti e sulla base delle informazioni fornite dall’avvocato Freni, si evidenzia ulteriormente quanto segue. “MVL avvocati associati” non era una associazione professionale, ma solo un brand con carattere pubblicitario.

Lo studio presso il quale l’avvocato Federico Freni ha prestato la propria attività professionale sino al 2016 è sempre stato solo lo studio dell’avvocato Luigi Medugno, nel cui ambito tutti gli avvocati erano suoi collaboratori e non soci. A ciascun avvocato l’avvocato Medugno corrispondeva un compenso mensile a titolo di collaborazione professionale: sia l’avvocato Federico Freni che l’avvocato Annalisa Lauteri erano, quindi, meri collaboratori dell’avvocato Medugno e non suoi soci. Non è quindi mai esistito alcun rapporto di carattere associativo professionale che abbia legato l’avvocato Freni all’avvocato Medugno, ovvero all’avvocato Lauteri. Il sottosegretario Freni ha lasciato lo studio dell’avvocato Medugno sin dal 2016, avviando un’autonoma attività professionale.

Il sottosegretario Freni non è a conoscenza dell’attività professionale svolta, ad oggi, dall ‘avvocato Lauteri. In ogni caso, nel corso della sua permanenza presso lo studio dell’avvocato Medugno il sottosegretario Freni non si è mai occupato di gioco (settore che, come rilevato dagli interroganti e come comprovato dai mandati alle liti, era presidiato dall’avvocato Lauteri). Da tanto emerge che, a termini di legge, nessuna incompatibilità può essere, allo stato, ravvisata”.