Il governo o chi per esso deve necessariamente tenere conto delle peculiarità e particolari criticità delle nostre attività che non possono in nessun modo essere considerate e valutare come le altre attività produttive. E’ l’appello di Confindustria- Federturismo.

“Abbiamo inviato alla task force del dott. Colao e al Governo le nostre proposte per una riapertura in piena sicurezza delle imprese turistiche. Con responsabilità e grande attenzione vogliamo offrire al Paese e agli italiani le vacanze che meritano!”.

Parole di Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo e rappresentante delle imprese di locali d’intrattenimento.

“Il pubblico spettacolo e il comparto del turismo è intimamente legato alle prospettive emozionali dei singoli soggetti: le nostre aziende non producono mattoni o bulloni, non sono coinvolte in filiere produttive manifatturiere, ma offrono divertimento . Svago, ovvero emozioni che devono necessariamente intercettare un animus, una predisposizione emotiva e una proposizione positiva da ricostruirsi in ogni singolo avventore.

In ben 59 giorni il governo non ha adottato alcun adeguato provvedimento per la tutela del settore intrattenimento e spettacolo.

E necessario porre in essere strategie di prevenzione che siano però concretamente attuabili e che non vadano , ancora una volta, ad appesantire burocraticamente le nostre aziende così da essere percepite come soluzioni illogiche, utili solo per prestare il fianco all’applicazione di sanzioni o provvedimenti interdittivi. Ogni attività dovrebbe conoscere e imolementare la propria effettiva sostenibilità e pertanto si dovrebbe privilegiare quei criteri di tutela e salvaguardia della salute che sia tuttavia compatibili e possano convivere con l’imprescindibile marginalità di impresa: senza profitto non si fa impresa, senza impresa neppure posti di lavoro.

Tra le misure proposte dalla federazione la formazione del persone. L’obbligo di restare a casa con temperatura corporea superiore, quello di non entrare e permanere all’interno dei locali in caso di sintomi influenzali. Test sierologici a tutto il personale e uso di dispositivi di sicurezza. Per la clientela si prevede il contingentamento degli ingressi, misurazione della temperatura, accesso ai bagni contigentata. Installazione di punti di sanificazione, distanziamento di sedie e poltrone, somministrazione di bevande e alimenti in stoviglie monouso.

“Prima che le persone possano e vogliano andare in vacanza trascorreranno molti mese con inevitabile totale perdita della produttività delle nostre aziende per l’intera stagione o per l’intero anno a seconda delle scelte che saranno intraprese dalla PA . Dunque il governo o chi per esso deve necessariamente tenere conto delle peculiarità e particolari criticità delle nostre attività che non possono in nessun modo essere considerate e valutare come le altre attività produttive”.