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Il Governo è pronto a rivedere tutte le concessioni. Non solo Autostrade, telecomunicazioni e acque, ma in generale l’obiettivo è quello di una revisione delle concessioni pubbliche.“Incassare risorse e difendere gli interessi dei cittadini”, è quanto sintetizzano dal Governo per un’impresa che coinvolgerebbe 35mila concessioni. Secondo l’esecutivo, riporta oggi Il Sole24 Ore, c’è un rapporto squilibrato tra i canoni ed i profitti, a vantaggio dei privati.

Si partirà quindi con una ricognizione delle concessioni in scadenza o scadute nei settori indicati da Giorgetti, quali acque minerali, idrocarburi, frequenze per tv e telefonia. Ma poi si andrà avanti e si deciderà caso per caso se aggiornare canoni e condizioni o non rinnovare alla scadenza. Senza escludere il rientro al pubblico quando ci siano competenze e strutture. E tra le 35mila concessioni attuali ci sono anche quelle del Bingo, slot e scommesse.

 

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