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(Jamma) – Mappatura dei luoghi sensibili e iniziative di informazione. Questi i prossimi passi di un percorso che vede il Comune di San Martino in Rio (RE) in prima linea contro la ludopatia.

“La dipendenza dal gioco è una vera e propria malattia oltre che un serio problema sociale e di legalità”. Spiega Luisa Ferrari, Assessora alle Attività Produttive del Comune di San Martino in Rio. “Insieme alla collega Rosamaria D’Urzo, Assessora alle Politiche Sociali e Salute, stiamo collaborando per creare un percorso condiviso che dia corso al provvedimento della Regione Emilia Romagna: il DGR n. 831 del 12 giugno 2017 ha posto severi limiti alle attività di sala gioco e sala scommesse. La nostra Amministrazione si sta predisponendo alla ricezione di nuove direttive che la Giunta Regionale ha deliberato in materia, definendo le modalità applicative della legge regionale su gioco d’azzardo patologico del 2013, riprese ed ulteriormente rafforzate dal Testo Unico per la promozione della Legalità, che ha visto la luce alla fine del 2016. Procederemo dunque – precisa l’Assessora Ferrari – alla mappatura dei luoghi sensibili, con il censimento di sale-giochi, sale scommesse ed esercizi con slot/AWP presenti sul territorio, raccogliendo il numero reale di slot/AWP e VTL presenti nei vari esercizi. Inoltre metteremo in programma iniziative di informazione”.

Già dal 2016, il Comune di San Martino in Rio aveva sensibilizzato gli esercizi commerciali del territorio contro la ludopatia: 5 vetrofanie “No SlotfreeEr” erano state consegnate ad altrettanti esercenti, che spontaneamente avevano scelto di non installare le cosiddette “macchinette” per il gioco.

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