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(Jamma) – “La Regione Lombardia da diversi anni svolge un positivo ruolo di sostegno finanziario ai Comuni che adottano azioni di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Nel 2015 il progetto della Giunta Lucini “quando il gioco si fa duro” è stato finanziato con 50.000 euro che sono serviti anzitutto per la mappatura georeferenziata degli esercizi dove si pratica il gioco d’azzardo legalizzato, ma anche per iniziative di informazione e formazione di studenti, operatori della sicurezza e popolazione anziana. Nel 2017 sempre la Giunta Lucini ha aderito al bando per progetti in continuità con i precedenti, ed ha ottenuto un finanziamento di 15.000 Euro, in parte già erogati, per un progetto che avrebbe dovuto prendere il via il 3 luglio e svilupparsi nei successivi dodici mesi”.

E’ quanto dichiarato dalla consigliera del Pd Patrizia Lissi durante l’ultimo consiglio comunale a Como. “Siamo ormai ad ottobre, e non si capisce perché la nuova Amministrazione non si decida a far partire le attività di progetto, prendendo le iniziative che competono all’Ente capofila, a cominciare dalla convocazione di tutti i Partners pubblici e privati che hanno aderito. Non può valere la giustificazione che il Personale che aveva presidiato il progetto 2015 e predisposto la domanda per il progetto 2017 non è più in servizio. E’ inverosimile che tra le decine e decine di dipendenti comunali non ve ne sia uno che possa dedicarsi a questa attività, che sicuramente non impegna full-time: si tratta infatti di organizzare, nell’arco di un anno, alcune conferenze pubbliche, uno sportello telefonico e un tavolo di concertazione con gli esercenti. In ogni caso – ha aggiunto – sarebbe quanto meno opportuno che la Giunta identificasse un Assessore alla partita, in grado di impartire agli uffici gli indirizzi necessari per recuperare il tempo perso, ben 4 mesi su 12, e per evitare la revoca del contributo, che danneggerebbe non soltanto il Comune ma anche i Partners destinatari di quota parte dei finanziamenti. Invito – conclude – la Giunta a rompere gli indugi e ad attivarsi con la massima urgenza”.

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