“Il clima «di violenza» nel quale vivono molti minori e il contesto di forte disagio legato all’assenza di certezze sul futuro che connota l’esistenza di molti adolescenti si sostanziano in un esponenziale aumento delle varie forme di dipendenza patologica. Le dipendenze patologiche diffuse fra i minori possono essere ricondotte a due categorie: le dipendenze da sostanze (droghe piu` o meno leggere, metanfetamine, steroidi, alcool e tabacco e alcooliche) e le dipendenze comportamentali, quali il disturbo da gioco d’azzardo, le dipendenze tecnologiche, lo shopping compulsivo, disturbi dell’alimentazione, e le dipendenze sessuali. Si tratta di un tema di grande attualita`, che coinvolge molti giovani in eta` evolutiva e in relazione al quale la Commissione ha ritenuto necessario un approfondimento chiedendo, nello novembre 2019, l’assegnazione di un affare. La Commissione successivamente avendo colto l’ampiezza dei profili nei quali si sostanzia il tema, ha ritenuto di «convertire» l’affare in una indagine conoscitiva. La Commissione ha quindi ascoltato dai rappresentanti delle comunita` terapeutiche ad esperti; da alcuni magistrati al Ministro per le politiche giovanili, titolare delle deleghe per le politiche antidroga al Presidente dell’Istat. L’attivita` conoscitiva non si e` ancora conclusa. In ogni caso la Commissione si ripromettere di approvare entro la fine del 2021 un documento conclusivo, nel quale, fra le altre, prevedere una valutazione della congruita` della legislazione vigente”.

E’ quanto si legge nello schema di relazione proposto dalla relatrice Licia Ronzulli (FI) e poi approvato all’unanimità sull’attività svolta dalla Commissione speciale in materia di infanzia e minori.