“Le dipendenze da sostanza e quelle digitali rappresentano due fenomeni sostanzialmente assimilabili accomunati da alcuni dati clinici, quali la compulsività e l’astinenza. Ci sono varie forme di dipendenze digitali e in particolare di quelle legate alla sessualità e al mondo dei videogame e del gioco d’azzardo. Nei soggetti affetti da tali dipendenze si può riscontrare una vera e propria sindrome da disconnessione che presenta chiare affinità con le crisi di astinenza ravvisabili nei consumatori di sostanze stupefacenti. A tale sindrome si devono, fra le altre, alterazioni del ritmo sonno-veglia, difficoltà visive e irritabilità”. E’ quanto dichiarato dal professor Giuseppe Mammana, presidente dell’Associazione italiana per le cure nelle dipendenze patologiche (Acudipa), audito nella Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle dipendenze patologiche diffuse tra i giovani.

Mammana ha concluso sottolineando “l’importanza di ripristinare il pieno funzionamento dei Centri di informazione e di consulenza (CIC), estendendone la competenza anche alle dipendenze digitali e nel contempo di intervenire sull’attuale sistema dei SerD e delle comunità al fine di favorire il recupero e il trattamento dei minori affetti da queste nuove dipendenze comportamentali”.

La deputata Francesca Anna Ruggiero (M5S) ha quindi chiesto di fornire alla Commissione dati più specifici sulle dipendenze da sostanza e comportamentali, in particolare legate al gioco d’azzardo”. Inoltre ha chiesto “se sul piano nazionale si possa riscontrare un uniforme approccio nel trattamento di tali dipendenze”.

Le risposte arriveranno in seguito per iscritto.