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(Jamma) – “Qualsiasi persona che scommette una posta di valore monetario con un fornitore di servizi di gioco d’azzardo sarà suo cliente, a prescindere dal risultato di questa scommessa. La direttiva stabilisce che i fornitori di servizi di gioco d’azzardo devono applicare adeguata verifica della clientela quando un cliente scommette una posta e/o raccoglie le vincite se la transazione è pari a 2mila euro o più.

La Commissione (europea, ndr) crede che il significato di queste transazioni sia chiaro e che non sia necessaria una definizione aggiuntiva”. E’ quanto afferma il commissario Ue alla Giustizia, Vera Jourovà, rispondendo all’interrogazione dagli eurodeputati del Ppe, Françoise Grossetête, Angélique Delahaye e Michel Dantin, sulla direttiva antiriciclaggio e l’identificazione del consumatore.

Per quanto riguarda l’uso della moneta elettronica, Jourovà spiega poi che “i soggetti obbligati, come i fornitori di servizi di gioco d’azzardo, dovrebbero adottare le misure necessarie per identificare i rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo ai sensi dell’articolo 8 della direttiva (UE) 2015/849, che comprende vari controlli e procedure. Questa potrebbe includere procedure per individuare i clienti che giocano ‘in massa’ (scissione deliberata di scommesse in più operazioni che appaiono collegate) usando la moneta elettronica”. Francesco Berni

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