commissione europea
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(Jamma) – “L’attenzione della Commissione è stata rivolta allo sviluppo delle cosiddette loot boxes e degli acquisti in-game nei videogiochi, che incoraggiano i giocatori, spesso bambini, a spendere denaro supplementare nei giochi.

Le autorità nazionali preposte alla rete di cooperazione per la tutela dei consumatori, con il sostegno della Commissione, nel 2014 hanno attuato un’azione coercitiva volta a garantire una migliore protezione nel campo degli acquisti in-app nei giochi online per bambini. Ai principali attori del settore è stato chiesto di garantire che i giochi non contengano esortazioni dirette ai bambini per acquistare oggetti o persuadere un adulto a comprare oggetti per loro e che i consumatori siano adeguatamente informati sulle modalità di pagamento. La direttiva sulle pratiche commerciali sleali vieta pratiche commerciali contrarie ai requisiti di diligenza professionale e che falsano o potrebbero falsare materialmente il comportamento economico di un consumatore medio”.

E’ quanto ha risposto il Commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere Věra Jourová alle interrogazioni degli europarlamentari Jørn Dohrmann (ECR), Mairead McGuinness (PPE), Emmanuel Maurel (S&D) e Tiemo Wölken (S&D) riguardanti il gioco online e la tutela dei minori.

“Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, non esiste una normativa specifica per il settore dell’UE. Gli Stati membri sono liberi di regolamentare le attività di gioco fintantoché sono in linea con le norme sul mercato interno stabilite dal trattato e interpretate dalla Corte di giustizia dell’UE. Per quanto riguarda l’età degli attori coinvolti nel gioco online, la raccomandazione della Commissione sui principi per la tutela dei consumatori e dei giocatori e per la prevenzione dei minori nel gioco online contiene una sezione che incoraggia specificamente gli Stati membri a garantire la prevenzione dei minori dal gioco online”, ha concluso.

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