“Il gioco eccessivo, specialmente da parte di persone che hanno mezzi finanziari limitati, danneggia gli individui e la società. Nel 2014 la Commissione ha pubblicato una raccomandazione per raggiungere un elevato livello di protezione per i giocatori d’azzardo online e l’adozione di principi per il gioco d’azzardo online da parte degli Stati membri, con una revisione della raccomandazione prevista per gennaio 2017”.

Nel dicembre 2018, la City University di Londra ha pubblicato uno studio su parti della raccomandazione e ha concluso che solo uno Stato membro l’ha pienamente attuato. Solo 14 Stati membri hanno introdotto registri nazionali di auto-esclusione per i giocatori d’azzardo.

Ha la Commissione riesaminato l’attuazione della raccomandazione e prevede di rivederla in futuro? Riconosce l’esistenza di notevoli carenze nella protezione dei giocatori d’azzardo da parte degli Stati membri e, in caso affermativo, quali azioni intende intraprendere per assicurare un livello elevato e coerente di protezione per i giocatori d’azzardo online?”.

E’ quanto si legge in un’interroazione a risposta scritta presentata alla Commissione Europea da Cătălin Sorin Ivan (NI).