“Quasi un anno dopo che la Commissione europea ha deciso di non affrontare le questioni legate al gioco d’azzardo, gli Stati membri continuano a violare la normativa CE e ad agire in modo contrario alla prassi decisionale della Corte di giustizia dell’UE. Tali azioni da parte degli Stati membri portano allo sviluppo del gioco d’azzardo illegale, che rappresenta un rischio per i giocatori giovani e socialmente svantaggiati”. E’ quanto spiega in un’interrogazione a risposta scritta alla Commissione Europea Evžen Tošenovský (ECR).

“Un esempio di questo approccio è la situazione nella Repubblica Ceca e in Slovacchia, dove il divieto di gioco d’azzardo in alcuni comuni e città non solo viola i principi del diritto comunitario, ma costringe i giocatori a cercare un’alternativa al mercato del gioco d’azzardo illegale e non regolamentato. Allo stesso modo, la legislazione tedesca sul funzionamento del gioco d’azzardo mostra segni di incoerenza, ed è incoerente e discriminatoria.

Può la Commissione far sapere se concorda sul fatto che la tolleranza zero è inefficace e, al contrario, può portare allo sviluppo di giochi d’azzardo illegali e non regolamentati? Come intende la Commissione affrontare l’approccio discriminatorio al gioco d’azzardo in Germania? Non ritiene la Commissione necessario creare un quadro giuridico uniforme per regolamentare il gioco d’azzardo in tutta l’UE?”