“Ritiene l’Agenzia necessario ristabilire da una parte condizioni di equilibrio economico-finanziario delle concessioni più colpite dalle chiusure emergenziali e dall’altro sostenere per il futuro giochi a maggiore occupazione e di maggiore sicurezza per i consumatori? Sul gioco minorile, attualmente regolamentato con la tessera sanitaria, l’Agenzia ritiene utile affrontare il problema a monte garantendo il non accesso del minore nel locale tramite il controllo dei documenti d’identità all’accesso alle aree di gioco?”. E’ quanto ha detto il senatore del PD, Gianni Pittella, durante l’audizione del direttore dell’ADM Marcello Minenna in Commissione parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico.

Il senatore della Lega, Stefano Candiani ha aggiunto: “A livello europeo quali legislazioni e regolamentazioni possono essere prese da noi come esempi utili? Quali situazioni possono essere considerate anticipatrici di quello che sta succedendo in Italia? Andiamo a guardare gli altri per capire meglio come affrontare le situazioni nostrane. Sull’online chiedo massima attenzione, è molto difficile da gestire. Vorrei un approfondimento su questi aspetti”.

La senatrice di Forza Italia, Roberta Toffanin: “Pensa sia utile proporre lo scontrino in formato digitale per le vincite in denaro, sempre con il gioco effettuato in presenza, per una maggiore sicurezza e per andare incontro alle richieste del PNRR in ottica di digitalizzazione e innovazione?”.

La senatrice Anna Carmela Minuto: “Quanto ha inciso la pandemia? L’emergenza sanitaria ha fermato la criminalità? Secondo lei ci potrebbe essere un supporto normativo serio finalizzato a intervenire in maniera molto più puntuale sul contrasto al gioco online, soprattutto quello illegale? Sono d’accordo sulla questione Regioni-Stato-Comuni, lavorando in sinergia”.

Il senatore Albert Laniece (Aut): “E’ possibile fare un piccolo focus sulle case da gioco? In una visione di riforma, quale è il ruolo che può giocare la casa da gioco come punto di presidio importante di legalità e controllo della ludopatia?”.

Il senatore Fabrizio Ortis (Misto): “Sono un regolamentista, non un proibizionista. Sono straconvinto che nessun giocatore consapevole si siderebbe mai davanti a un apparecchio con un rendimento di solo il 60%, parlo delle videolottery. Noi di giochi d’azzardo e non abbiamo un’offerta smisurata in Italia, ci sono persone che si sono arricchite con il casinò, con il Superenalotto, con il poker online, ma non credo ci sia nessuno che si è arricchito con le Vlt, credo che sia il gioco più iniquo che esista. Quindi vorrei saper se è possibile aumentare la percentuale di vincita per questi apparecchi. Lo Stato non deve mettere persone davanti a macchinette che mai hanno fatto arricchire qualcuno”.

Il senatore Mauro Maria Marino (IV): “Mi ha colpito il tema della mancanza di scambio dati che c’è tra le amministrazioni, siccome in Commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria si sta facendo un approfondimento sulla digitalizzazione e interoperabilità tra le banche dati fiscali chiederei là dove sono i punti più delicati una riflessione univoca”.

Commissione d’inchiesta sul gioco, Cangini (FI): “Sconsiderata equiparazione tra puro intrattenimento e azzardo, bisogna intervenire”

Commissione d’inchiesta sul gioco, de Bertoldi (FdI): “Distanziometri e chiusure attività, si intervenga al più presto”

Commissione d’inchiesta sul gioco, Endrizzi (M5S): “Finanziare con introiti del settore il reddito di cittadinanza è stato un errore”

 

Commissione d’inchiesta sul gioco, Minenna (ADM): “Per la vigilanza informativa serve un albo degli operatori, il Ries è solo un obolo da pagare”

Commissione d’inchiesta sul gioco, Minenna (ADM): “Nella nostra idea di riordino del settore la partecipazione di Regioni e Enti locali al gettito erariale”