“Ci sono alcuni elementi critici della proposta in esame, della quale condivido le finalità in generale. Segnalo il mancato coinvolgimento della Commissione sanità, competente per i fenomeni di dipendenze patologiche, le difficolta di armonizzare le esigenze di gettito dell’Erario con i compiti propri degli enti locali, previsti dal TUEL e dalla Costituzione, a tutela della salute pubblica, il rischio di sovrapposizione con l’attività della Commissione antimafia e la limitata forza degli indirizzi espressi dalla Commissione in conseguenza della sua natura monocamerale”.

Lo ha detto il senatore Endrizzi (M5S) nell’ambito della discussione in Commissione Finanze del Senato sull'”Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale”, proposta presentata da Italia Viva. Il senatore ha suggerito inoltre “di considerare l’opportunità di destinare una particolare attenzione alle infiltrazioni della criminalità organizzata, capace ormai di diventare assegnataria di regolari concessioni, nel settore del gioco legale”. Si è riservato poi in fase di illustrazione degli emendamenti di “approfondire le tematiche indicate” e si è dichiarato “disponibile a un confronto, anche di natura informale, tra le parti politiche per arrivare ad un consenso più ampio”.

Il relatore Pittella (PD) ha anticipato “la massima disponibilità al confronto sui contenuti”, ma ha svolto “alcune precisazioni al fine di evitare ogni possibile fraintendimento: l’istituenda Commissione di inchiesta, che svolge attività di indagine con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria, non ha potere legislativo o di veto sull’attività del Senato, ma solo di indirizzo e deve dedicare la propria attività al gioco illegale, anche per evitare il rischio di criminalizzare il comparto legale, che opera sulla base di concessioni pubbliche”. Ha giudicato “certamente condivisibile la preoccupazione espressa sul rischio di sovrapposizione con l’attività della commissione Antimafia” e si è dichiarato fin d’ora “disponibile a valutare le proposte di modifica del testo volte ad escluderlo”. Ha richiamato tuttavia la Commissione a “quanto deciso in sede di conferenza dei Capigruppo circa i tempi di esame del provvedimento”.

Il senatore Lannutti (Misto), che ha ricordato il disegno di legge in materia a sua prima firma, che reca “Norme per il contrasto, la riduzione e la prevenzione del gioco d’azzardo patologico”, assegnato alle Commissioni riunite 6ª e 12ª in sede redigente il 20 novembre 2018, ha evidenziato “alcune criticità del testo, in relazione alla Composizione della Commissione, alla sua monocameralità e alla scelta di lasciare alla Presidente del Senato il potere di nominarne il Presidente, scegliendolo al di fuori dei componenti”.

Il senatore Di Piazza (M5S) ha condiviso le finalità del provvedimento, anche se ha invitato a “tenere conto del tema etico del gioco e delle sue conseguenze sui soggetti vulnerabili”. Ha ripercorso quindi l’evoluzione del settore, fino agli ultimi sviluppi tecnologici, manifestando “preoccupazione per la destinazione delle risorse accumulate dai siti di scommesse online”. Si è augurato infine che la “Commissione possa offrire gli opportuni indirizzi al Senato per la possibile redazione di un testo unico delle leggi in materia di gioco pubblico”.

Il presidente D’Alfonso (PD) ha dichiarato chiusa la discussione generale e ha ricordato “l’esigenza di istituire una Commissione di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale e gli importanti compiti ad essa attribuiti, tra i quali quello di offrire indirizzi all’attività legislativa del Parlamento”. Ha manifestato poi la necessità di “contemperare le esigenze di tutela della salute pubblica con quelle del bilancio dello Stato” e ha auspicato “la massima convergenza sul testo da parte della Commissione”. Ha specificato inoltre che “la discussione sugli emendamenti presentati entro il termine di lunedì scorso potrà essere avviata nella seduta di giovedì, già convocata, con l’auspicio che le Commissioni consultate possano aver espresso in tale data i rispettivi pareri”. Tuttavia per velocizzare l’iter del provvedimento, raccogliendo una sollecitazione del senatore Endrizzi (M5S), ha fatto presente che “gli eventuali subemendamenti agli emendamenti che il relatore ha predisposto potranno essere presentati entro le ore 12” di oggi. Ha dichiarato peraltro che le “interlocuzioni per le vie brevi con il relatore possano superare tale fase procedurale e consentire alla Commissione di esaminare emendamenti sui quali potrà esserci un largo consenso”.