“Nessuna spaccatura o divisione in commissione Antimafia come qualcuno cerca di far credere. Lavoriamo con attenzione al Paese e alle dinamiche della criminalità organizzata, affrontiamo temi delicati e complessi. L’audizione di Luca Palamara non è una priorità e in ogni caso le audizioni avvengono a valle di un approfondimento e studio, affinché la stessa non sia solo il palcoscenico mediatico per qualcuno. Abbiamo in sospeso tante altre audizioni urgenti che se anche non richiamano l’attenzione dei media, sono fondamentali per dare supporto alla quotidiana lotta alla mafia. La Commissione non può inseguire un’agenda dettata dai media ma svolgere le proprie attività nei tempi e nei modi propri per perseguire gli obiettivi che ci si è dati”, dicono i commissari M5s che siedono in Commissione Parlamentare Antimafia.

“Riteniamo – dicono – si debba dare priorità ai lavori sulle scarcerazioni, sulla mafia foggiana, sulle relazioni tra mafia e massoneria, sulle infiltrazioni nell’emergenza covid19, il caso Manca, il caso Capaci e il sistema Montante e tanti altri dossier. E’ inoltre sempre più urgente approfondire il tema delle mafie straniere, dei rapporti delle mafie e gli appalti, dell’infiltrazione della criminalità organizzata negli enti locali, del rapporto tra criminalità organizzata e gioco d’azzardo illegale”. “L’Antimafia – concludono i commissari – deve essere improntata ad un lavoro meticoloso, pianficato, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi che ci si è prefissati e non dettata da improvvisazione. E quindi riteniamo che non ci si debba far trascinare nel vortice mediatico portando in audizione qualcuno soltanto perché va di moda o qualche giornale lo richiede”.