“Le ‘ndrine calabresi continuano ad essere protagoniste di varie attività illegali, tra cui la gestione del gioco illegale. La mafia siciliana è particolarmente attiva nella gestione di scommesse e giochi illegali, anche online e nelle scommesse clandestine con l’organizzazione di varie gare, tra cui quelle ippiche clandestine. In questa dinamica le famiglie mafiose rivolgono particolare attenzione ai propri insediamenti a Malta, sede di società di gestione del gaming dove tra l’altro in passato si è avuta la cattura di diversi esponenti di spiccata caratura criminale. Nel casertano la camorra è particolarmente radicata tramite i Casalesi, che operano anche attraverso gruppi satellite tramite i quali mantengono la gestione del gioco d’azzardo e delle scommesse. La criminalità pugliese sta cercando di allargare la sfera dei propri interessi ingerendosi nella gestione delle scommesse illegali e in settori dell’economia legale. Basti pensare all’operazione ‘gaming machine’ del 9 gennaio 2020, che ha disarticolato un sodalizio che con l’aiuto di clan storici della criminalità barese aveva assunto il controllo della distribuzione delle apparecchiature da gioco tra gli esercizi commerciali della provincia, secondo una condivisa spartizione del territorio. Le organizzazioni criminali cinesi utilizzano il settore del gioco d’azzardo per il riciclaggio di denaro. Su questo versante c’è continua opera di monitoraggio”.

Lo ha detto il capo della Polizia e direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Lamberto Giannini, in audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.