“Molto spesso l’usura e` un reato legato alla disperazione e anche il ricorso compulsivo e patologico al gioco d’azzardo e` legato ad essa, ed entrambi questi livelli trovano una soluzione nel ridare speranza. Molte persone non intraprendono un percorso di cura o lo abbandonano, infatti, nel momento in cui si scontrano con l’impossibilita` di redimersi, anche sul piano economico, e di tornare ad avere una funzione – molto spesso quella genitoriale e dell’adulto – un ruolo e uno status dignitoso all’interno della famiglia, riuscendo in qualche modo a far nuovamente fronte alle proprie necessita`. Analogamente cio` accade per l’imprenditore, che riesce a pagare i contributi ai dipendenti, a pagare le buste paga e a mantenere gli impegni con i fornitori. Dunque, ridare questa possibilita` anche a chi e` un giocatore d’azzardo patologico, ovviamente con la condizione di un accompagnamento puntuale e serio – prima parlavo dell’amministratore di sostegno, proprio riferendomi a questo tipo di situazioni – consente di recuperare la famiglia, a vantaggio anche dei figli”. Lo ha detto il senatore M5S, Giovanni Endrizzi (nella foto), nell’ambito dell’audizione in Commissione Antimafia dell’avvocato Eleonora Montani, docente di diritto penale all’Università «Bocconi» di Milano.

“Se non si interviene, dobbiamo sapere che oltre alla vittima diretta, c’e` tutta una famiglia in sofferenza. Quindi appunterei maggiormente l’attenzione sugli strumenti per orientare correttamente l’utilizzo di quei fondi, evitando, come abbiamo fatto in altri campi, per quanto possibile, che vi possa essere il ritorno alla criminalita` organizzata o comunque a spese non legate ai bisogni familiari. Dobbiamo dunque dirci se vogliamo puntare in alto, a una tutela veramente di qualita`, oppure se ci arrendiamo di fronte alla difficolta`”, ha concluso Endrizzi.

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