On. Michela ROSTAN
On. Michela ROSTAN
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Nell’ambito dell’esame del decreto dignità in Commissione Affari Sociali della Camera Michela Rostan (LeU), dopo aver preannunciato la sua astensione sulla proposta di parere, ha manifestato in ogni caso “apprezzamento per la scelta di superare l’utilizzo del termine « ludopatia »”. Preannunciando altresì l’intenzione di “proporre correttivi in fase emendativa per rendere più incisiva l’azione di contrasto, ricordando le aperture espresse sul provvedimento in esame dal Ministro Di Maio nella giornata precedente”. Ha quindi sottolineato che un ruolo centrale nella prevenzione è rappresentato dall’utilizzo di adeguate campagne di comunicazione”.

Claudio Pedrazzini (Fi) ha rilevato che, “limitandosi ad affrontare solo il tema della pubblicità, l’articolo 9 del decreto-legge non esaurisce le esigenze di tutela dei soggetti deboli che è alla base dell’attività della Commissione Affari sociali”. Ponendo altresì alcuni interrogativi sulle “eventuali conseguenze di carattere finanziario della norma adottata”. Passando al complesso del provvedimento, rileva che “le norme relative al lavoro a tempo determinato rischiano di creare seri problemi ad alcuni enti del Terzo settore, già penalizzati dalla normativa riguardante l’IVA. Per le ragioni illustrate, preannuncia il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore”.

Doriana Sarli (M5S) ha dichiarato il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore. Sottolinea “che il divieto generale di pubblicità introdotto dall’articolo 9 del decreto-legge in oggetto rappresenta l’inizio di un percorso positivo e un segnale concreto al fine di contrastare e prevenire il disturbo da gioco d’azzardo, che rappresenta un problema dalle notevoli implicazioni sanitarie e sociali”.
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