Nel 2018, grazie al sollecito della lista civica Altre Prospettive, il Comune di Codroipo (UD) ha individuato 67 luoghi sensibili sul territorio comunale, entro 500 metri dai quali non è possibile l’installazione di nuove slot machine. “Un segnale certamente importante che però, a distanza di tre anni, non è stato seguito da ulteriori azioni da parte dell’amministrazione comunale – denuncia in una nota la lista civica -. Si tratta di un problema con drammatiche ricadute nella vita del singolo e delle famiglie perché il gioco d’azzardo patologico è – come tutte le dipendenze – una vera e propria malattia. Non va dimenticato poi il notevole costo per il sistema sanitario regionale per il trattamento dei giocatori d’azzardo patologici.

L’amministrazione locale può giocare un ruolo importante a salvaguardia della salute dei cittadini. Per questo i gruppi di Progetto Codroipo e Altre Prospettive hanno avanzato una mozione condivisa con quattro proposte aperte a tutto il Consiglio comunale. La prima, promuovere l’informazione dei cittadini sul tema coordinandosi con le realtà che operano a contrasto dell’azzardo patologico, seguita dalla definizione di un Regolamento Comunale in base all’art. 6 comma 12 della L.R. 1/2014 per assolvere ai compiti di vigilanza, cui si aggiungono rilevare l’assenza di un regolamento attuativo regionale per l’erogazione degli incentivi alla riconversione delle sale che ospitano slot machine, fattore che compromette l’efficacia della legge regionale e, infine, valutare eventuali sgravi fiscali comunali (ad esempio una riduzione della TARI) agli esercizi che rinunciano alle slot machine”.