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(Jamma) – “Civitanova raccoglie gli arrivi da tutte le Marche grazie al casello autostradale e dall’Umbria grazie alla superstrada dal momento che manca chiarezza su molti dati, ho fatto richiesta ai Monopoli per capire anche quanto incida il turismo sul gioco d’azzardo e dunque avere il dettaglio delle giocate diviso per ogni mese sarebbe utile al fine di valutarne l’andamento, soprattutto nei mesi estivi. Purtroppo, quei dati che oggi sarebbe tanto importante avere non solo per il Comune che io rappresento, ma per tutti i comuni della Provincia e della Regione, non vengono resi disponibili in totale trasparenza e questo limita di molto gli strumenti a disposizione degli enti locali. Difficile fare una valutazione senza dati certi e trasparenti”.

E’ quanto dichiarato dal sindaco di Civitanova Marche (MC), Fabrizio Ciarapica. “Il Comune, attraverso la Commissione commercio, presieduta dal consigliere Monia Rossi, ha contatti continui con associazioni e operatori di settore per modificare il Regolamento comunale in maniera equa. È chiaro che un Comune, da solo, non può cambiare le cose e serve un’azione congiunta di tutti i Comuni della provincia o addirittura della Regione” ha aggiunto il primo cittadino.

Come si legge su Cronachemaceratesi è previsto per il 5 febbraio un incontro congiunto con i comuni limitrofi di Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a mare, Montecosaro, Morrovalle, Potenza Picena e Porto Recanati per tentare di percorrere una strada di interventi uniformi a contrasto della ludopatia: “avrebbe poco senso chiudere le attività se a pochi chilometri di distanza ci fosse una politica di liberismo – spiega la presidente della commissione commercio Monia Rossi – vogliamo pertanto confrontarci anche con gli altri comuni e adottare strategie comuni. La legge regionale prevede un massimo di apertura di 12 ore, ma andrà valutato attività per attività. Ad esempio nelle tabaccherie che sono quelle che fanno il maggior numero di attività, dal lotto ai gratta e vinci 12 ore sono addirittura troppe, mentre per una sala slot o per le videolottery e new slot potremmo rimodulare gli orari. Probabilmente andremmo a ridurre le 12 ore”.

In città sono 87 le attività che svolgono servizi di gioco d’azzardo. La maggioranza mesi fa bocciò una mozione presentata dal consigliere Stefano Ghio che chiedeva di limitare gli orari di apertura consentiti al gioco e prevedere una distanza minima da luoghi di culto, scuole e bancomat. Ma la Rossi puntualizza: «non l’abbiamo bocciata perchè non eravamo d’accordo sul contenuto – dichiara – anzi alla fine di questo percorso probabilmente arriveremo a dei risultati che non si discosteranno molto da quanto scritto nella mozione, ma non eravamo d’accordo sui tempi e sul come farlo. Era necessaria questa ricognizione sullo stato dell’arte del settore per compiere scelte pienamente consapevoli. Anzi credo che il comune di Civitanova sia all’avanguardia su questo aspetto e non si discosterà dagli obiettivi della legge regionale a contrasto della ludopatia».

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