Dopo il tavolo tecnico itinerante che si è svolto venerdì nella caserma dei carabinieri di Civitanova Marche (MC) il consigliere comunale del Pd Silenzi torna a chiedere celerità per l’approvazione di un regolamento comunale che disciplini l’anarchia in cui versa attualmente la gestione del gioco d’azzardo in città con bar e sale da gioco aperte a qualsiasi ora e con le statistiche che danno Civitanova ai vertici regionali per spesa pro capite legata al gioco. Un argomento sfiorato anche nel corso di quell’incontro fra il prefetto Iolanda Rolli e le forze dell’ordine del territorio.

«Chiediamo l’intervento dello Stato in una città in cui nonostante un vecchio regolamento comunale in vigore e che disciplina orari di apertura e chiusura, in molti bar e sale slot si gioca h24. Negli ultimi due anni più volte, attraverso iniziative istituzionali, incontri e lettere alla Questura di Macerata e alla Prefettura, è stata chiesta all’amministrazione comunale la predisposizione di un nuovo regolamento – scrive Silenzi – la richiesta è però sempre caduta nel vuoto. Il Comune di Civitanova non ha ancora recepito la legge regionale di contrasto al gioco d’azzardo e ha invece emesso una delibera di indirizzo “sui criteri interpretativi della norma”, la numero 323 del 9 agosto 2018, per modificare alcuni principi in riferimento al calcolo dei parametri delle distanze minime tra le sale slot e il luoghi sensibili stabiliti dalla Regione, deliberando anche in contrasto con provvedimenti emanati dalla Questura di Macerata che invece alle norme regionali si è rifatta per negare l’apertura in città di una nuova sala slot che l’amministrazione comunale aveva autorizzato. Anche la Questura di Macerata ha chiesto al sindaco di Civitanova spiegazioni sulla mancata predisposizione del nuovo regolamento sulle sale giochi. Il Comune risponde un mese dopo con una lettera del dirigente dell’Urbanistica e le informazioni che fornisce sono generiche, unite alla vaga promessa di impegnarsi a portare il regolamento in consiglio comunale. Da allora sono state convocate diverse sedute consiliari, ma in nessuna è stato messo all’ordine del giorno il regolamento sulle sale giochi».