“Il proibizionismo assurdo e cieco non serve a nulla. Il gioco d’azzardo per quanto si contrasti guadagna il doppio dello Stato. Sul gioco è stato fatto abbastanza, anche se per moltissimi anni si è pensato fosse solo un vizio. Questo in alcuni soggetti porta una dipendenza comportamentale che va curata. Quello che mi sento di dire è come affrontare queste problematiche tutti insieme, come politici e società civile. Bisogna lavorare sulla formazione, sul gioco si sta facendo, vanno formati sia gli operatori del gioco che quelli sanitari. Esiste un gioco sano ci sono 230mila persone che lavorano nel mondo del gioco, non possiamo vietarlo, dobbiamo aiutare chi sviluppa una patologia”. Lo ha dichiarato  Wilma Ciocci, Sociologa e Criminologa, nel corso del Convegno organizzato dall’Istituto Friedman ‘I danni del proibizionismo in Italia – Il pericolo di uccidere il Gioco Lecito e l’errore di non regolamentare la Prostituzione’.