Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – Il Consiglio comunale di Chivasso (TO) ha approvato passato all’unanimità, il regolamento che disciplina il gioco d’azzardo.

“Da anni abbiamo creato un tavolo di lavoro con l’Asl e e il Serd, insieme altri Comuni, per affrontare il problema della dipendenza da gioco d’azzardo – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali, Annalisa De Col- . Una vera e propria malattia, seguita dai servizi tanto come la droga e l’alcol, che ha rovinato già molte famiglie. A maggio la Regione ha legiferato in materia, ispirandosi alle ordinanze che il nostro Comune aveva già emanato a partire dal settembre 2014, che già stabiliva norme, distanza dai luoghi sensibili, orari di apertura e caratteristiche che questi esercizi devono avere”.

Il regolamento distingue giochi leciti da giochi proibiti, l’elenco deve essere affisso all’interno del locale. E’ assolutamente vietata la pubblicità per le sale giochi. Prescrive un numero massimo di apparecchi e deve essere esposto un cartello che ricordi come sia vietato il gioco per chi ha meno di 18 anni. Le sale devono avere una distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili, come scuole e ospedali. Le vetrine dei locali dove sono installate le macchinette non possono essere oscurate con pellicole. E’ obbligatorio esporre un cartello che presenta i rischi correlati al gioco d’azzardo. A Chivasso le apparecchiature devono essere spente dalle 11 alle 18 ed esiste una norma esclusiva per attività di sala giochi esterne al centro abitato, dove ci sono deroghe fissate attraverso una convenzione con il Comune. In caso di mancato rispetto del Regolamento sono previste pesanti sanzioni ed è compito della polizia locale effettuare i controlli. In caso di tre violazioni in due anni, il Comune dispone la chiusura definitiva dell’esercizio commerciale. La disciplina transitoria, per il divieto di pubblicità, stabilisce come in 90 giorni dall’entrata in vigore del Regolamento il termine ultimo entro il quale debbano essere rimosse, così come per il divieto di oscuramento delle vetrine. Una sala aperta prima dell’entrata in vigore del Regolamento ha tempo 3 anni, nel caso non rispetti le norme relative alle distanze, per modificare la sede o trovare un’altra collocazione, lontana dai luoghi sensibili.

“In Italia, il gioco d’azzardo e le scommesse in generale rappresentano un’attività talmente diffusa da aver determinato un notevole incremento dei soggetti precipitati nel vortice delle patologie legate a tale pratica – scrive in una nota l’assessorato alla Legalità -. L’Amministrazione comunale intende perseguire il miglioramento del contrasto alla diffusione della ludopatia, fronteggiando il gioco d’azzardo quale fattore di esclusione sociale anche favorendo la consapevolezza e la cultura rispetto ad esso, ai suoi rischi e alla sua ricaduta sull’intero tessuto sociale cittadino, incoraggiando la diffusione e la divulgazione dell’utilizzo responsabile del denaro”.

L’Assessorato alla Legalità intende quindi “valutare la possibilità di attuare dei progetti dedicati alla cittadinanza, al fine di realizzare attività di educazione, informazione, divulgazione e sensibilizzazione che rafforzino la cultura del gioco misurato, responsabile e consapevole, rivolgendo maggiore attenzione ai target più esposti, come giovani e anziani. I progetti dovranno essere attivati entro il mese di dicembre. Ogni soggetto interessato dovrà compilare in ogni sua parte il modulo disponibile dal sito internet del comune www.comune.chivasso.to.it, avendo cura di descrivere accuratamente:

  • il/i progetto/i indicando obiettivi, durata, tipologia di destinatari;
  • il dettaglio dei costi evidenziando la relativa aliquota Iva;
  • i curricula dei professionisti incaricati di svolgere i laboratori.

Le proposte dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 7 novembre 2016 con le seguenti modalità:

  • a mano allo Sportello Unico Polivalente (Palazzo Comunale P.zza C.A. Dalla Chiesa 4 nei seguenti giorni ed orari: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 9 alle ore 12 – martedì dalle ore 9 alle ore 11 e dalle ore 15 alle ore 17 – sabato dalle ore 9 alle ore 11)
  • inviate a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (farà fede il timbro dell’ufficio postale accettante) al Comune di Chivasso – Ufficio Legalità, P.zza C.A. Dalla Chiesa 8, 10034 Chivasso;
  • tramite posta elettronica certificata (PEC) inoltrata all’indirizzo protocollo@pec.comune.chivasso.to.it (nell’oggetto del messaggio dovrà essere riportata la dicitura Progetto Gioco d’Azzardo 2016).

Le proposte verranno valutate da una commissione tecnica nominata dal Segretario Generale. La commissione effettuerà una graduatoria avvalendosi dei criteri di valutazione approvati dall’Amministrazione”.

Per informazioni: Ufficio Legalità 011 9115483

Commenta su Facebook