L’On. Giorgio Mulè (Fi) ha bacchettato il Sindaco di Sanremo (IM), Alberto Biancheri, in merito al tema della casa da gioco chiusa da tempo causa Covid. Si legge su sanremonews.it: “Quest’anno il casinò non ha potuto incassare – ha detto – anche su questo punto mi piacerebbe sentire più vicina l’Amministrazione Comunale, cosi come abbiamo fatto noi che abbiamo presentato una serie di emendamenti, suggeriti anche da Simone Baggioli e da tutta Forza Italia, per limitare le conseguenze sul Comune di questi mancati introiti. Il non riaprire il casinò, che è fiore all’occhiello come prevenzione visto che non c’è stato alcun focolaio, significa fare il gioco dell’illegalità e non volere dar retta ad un territorio e ad un’azienda che ha tutte carte regola per poter riaprire in sicurezza”.

“Sul casinò meno male che Forza Italia si è accorta dell’assenza di emendamento nel DL Milleproroghe – ha concluso Simone Baggioli – interessando quindi l’On. Giorgio Mulè perché ci mettesse mano”.

Con una nota Sanremo al Centro ha quindi risposto all’On. Mulè (Fi). Si legge su sanremonews.it: “Apprezziamo l’interessamento fattivo dell’onorevole, a quasi un anno dalla crisi generata dal Covid. Evidenziamo il lavoro fatto nel corso dell’ultimo anno dal Comune di Sanremo, con innumerevoli richieste riassumibili nel documento unico programmatico a firma dei tre Casinò d’Italia, contente le seguenti misure: un nuovo meccanismo nei ristori da commisurare alla reale perdita di fatturato, standardizzare l’accesso alla cassa integrazione dei dipendenti, la revisione complessiva del sistema impositivo delle Case da Gioco ed infine l’introduzione di una deroga di accantonamento imposto (art.21 del D.Lgs 175/2016) sui bilanci degli enti proprietari delle società di gestione delle case da gioco. Abbiamo inoltre puntualizzato, in più occasioni, anche recentemente, e con specifica e dettagliata documentazione tecnico-sanitaria allegata, come i Casinò presentino oggi standard di sicurezza molto più elevati rispetto ad altre attività produttive e commerciali aperte, il che rende incomprensibile il protrarsi di una loro chiusura”.