Non modificare la legge regionale sul gioco d’azzardo. Lo chiede un ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Chieri (TO). “Chiediamo alla Regione di non modificarla in nessuno dei suoi articoli – spiega il sindaco, Alessandro Sicchiero – perchè il gioco d’azzardo patologico è un vero dramma sociosanitario che colpisce principalmente le fasce più deboli della popolazione, senza contare effetti correlati come il sovraindebitamento e le crisi familiari.

A distanza di tre anni dall’entrata in vigore del provvedimento sono i dati a certificarne l’efficacia. Cambiare una legge che funziona, spazzando via ogni argine all’eccesso di offerta di gioco potrebbe avere un impatto disastroso, lasciando gli amministratori da soli ad affrontare questa problematica sanitaria e di ordine pubblico”.

“Una delle azioni più significative della legge – aggiunge l’assessora alle Politiche Sociali Raffaela VirelIi – è quella di rendere meno pervasivo il gioco d’azzardo, che negli ultimi decenni ha visto una crescita esponenziale a causa di un eccesso di offerta che ha raggiunto ogni luogo e spazio di vita dei cittadini. Bisogna ricordare che Chieri si è dotata sin dal 2015 di un apposito regolamento, che pone vincoli di distanza tra le sale da gioco e i luoghi sensibili nonché vincoli negli orari di apertura e chiusura. Modificare la legge regionale – conclude Raffaella Virelli – vorrebbe dire compromettere quanto di positivo è stato fatto sul nostro territorio, anche grazie all’importante lavoro svolto dall’ambulatorio GAP del Serd dell’AslTO5”.