Blocco delle tariffe Tari per l’anno in corso; ristori alle imprese dei settori coinvolte in chiusure e riduzioni di attività dall’autunno 2020; esenzione della quota fissa e variabile per le imprese che anche quest’anno sono soggette a chiusure o riduzioni significative di attività.

Sono le richieste di Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti cesenati presentate in una lettera ai sindaci.

L’emergenza sanitaria ha fatto sprofondare in serissime difficoltà numerose imprese, penalizzate nei ricavi e utili aziendali a causa dei lockdown. Ci sono attività a cui è stato tolto il lavoro, o comunque fortemente ridotto, come ristoranti, bar, alberghi, palestre, piscine, cinema, sale bingo, teatri, a cui si sono aggiunti in zona rossa anche estetiste, parrucchieri barbieri, nonché numerose attività del commercio al dettaglio.

All’incontro svoltosi con Atersir (Agenzia regionale di controllo) il gestore del servizio Hera e il Comune di Cesena, le organizzazioni hanno sottolineato l’esigenza di interventi tariffari straordinari e rimarcato la diminuzione delle quantità dei rifiuti smaltiti.

“Con i rifiuti in calo e la pandemia che infuria, l’aumento dei costi sarebbe intollerabile e – ammoniscono le associazioni – potrebbe provocare la rivolta delle piccole imprese. Per limitare gli ostacoli alla nascita di nuove imprese, le associazioni chiedono inoltre a Hera ed Atersir l’esenzione del costo degli allacciamenti alle utenze nel biennio 21-22”.

Lo riporta ilrestodelcarlino.it.