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(Jamma) – Il Comune di Celenza Valfortore in campo contro il gioco d’azzardo. L’amministrazione comunale del piccolo Comune dauno ha previsto la riduzione del 50% del tributo Tari per gli esercizi commerciali, quali bar, alberghi, ristoranti, sale da gioco, circoli privati che non installano o eliminano dai propri locali le “slot machine” ed espongono al pubblico il marchio no slot.

Una prima concreta misura, messa a punto dall’amministrazione Venditti, per cercare di arginare il fenomeno. Sono diversi gli esercenti che hanno accolto la proposta, rinunciando alle macchinette. “Certo lo sgravio fiscale è alla base dell’adesione – dice il sindaco Massimo Venditti – ma sono convinto che a spingere gli esercenti sia stata la sensibilità. Credo sia una questione di coscienza, oltre che di convenienza. Troppa gente, troppe famiglie sono finite sul lastrico a causa del gioco d’azzardo. In qualità di amministratori non possiamo assistere indifferenti ad un fenomeno così devastante, ma nostro preciso dovere morale, etico è programmare ed attuare politiche mirate a migliorare la qualità della vita, e mettere in campo misure di prevenzione”.

La Puglia, con un fatturato di 438 milioni di euro, è tra le regioni in cui si gioca di più. “Sono numeri che fanno rabbrividire – dice il sindaco Venditti -. Il cosiddetto GAP (gioco d’azzardo patologico) miete vittime ovunque, anche nella nostra piccola comunità. Un giocatore d’azzardo è un peso insostenibile per le famiglie, sia sotto il profilo economico che della serenità e della sicurezza, e gravi sono le ripercussioni socio-sanitarie. Per questo – conclude Venditti – è necessario che lo stesso Governo intervenga con norme più rigide e chiare. Dal nostro canto, in qualità di amministrazione, già dal 2014, abbiamo adottato misure finalizzate a limitare e contrastare il fenomeno”.

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