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Il Consiglio di Stato sospende la sua valutazione sul decreto del ministero della Salute in materia di gioco d’azzardo patologico avanzando dubbi sui contenuti del provvedimento ritenendo che, in alcuni casi, gli argomenti non siano proprio di competenza del ministero stessoe soprattutto che manchi un’analisi dell’impatto.Il provvedimento in questione è il Regolamento recante adozione delle “Linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico (GAP)” .

Con la nota del 26 aprile scorso il Ministero della salute ha trasmesso lo schema di regolamento in questione, con la relazione di accompagnamento, vistata dal Ministro.
L’Amministrazione rappresenta che la legge 23 dicembre 2014, n 190, “Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)”,
all’articolo 1, comma 133, terzo periodo, prevede che “Il Ministro della salute, con
decreto di natura regolamentare, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, adotta linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico (GAP)”.

La medesima legge all’articolo 1 trasferisce, inoltre, al Ministero della salute l’Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo e il fenomeno della dipendenza grave,
precedentemente allocato presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Con il decreto del Ministro della salute del 24 giugno 2015, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, è stato istituito presso il Ministero della salute il suddetto Osservatorio.
Il d.m. 24 giugno 2015 annovera tra i compiti del detto organo la “definizione delle linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico (GAP), ai fini della predisposizione del decreto regolamentare di adozione delle linee guida”.
L’Osservatorio, insediatosi il 13 aprile 2016, ha provveduto, alla luce delle più aggiornate evidenze scientifiche, alla stesura delle  linee di azione.

Secondo il Consiglio di Stato però si tratta di un regolamento ministeriale che, in quanto adottato dal Ministro della salute, opera nell’ambito delle relative specifiche competenze.
Il CDS rileva invece che lo schema di regolamento non risulta corredato né
dall’analisi dell’impatto della regolamentazione , né dall’analisi tecniconormativa.

Oltre a ciò si evidenzia che nella parte delle Proposte di modifica della normativa in materia di gioco pubblico, dove si fa riferimento al contrasto dei punti di gioco non autorizzati,  ” si tratta di proposta di modificazione, seppur sotto la veste della “raccomandazione”, della
normativa di rango primario in materia di impianto sanzionatorio penale ed amministrativo” e quindi “non possa costituire il contenuto di una norma di carattere secondario, per di più di esclusiva pertinenza del dicastero della salute”.

Il parere del CDS su regolamento “Linee d’azione gioco d’azzardo patologico”

 

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