Il consiglio comunale di Castrovillari, in provincia di Cosenza, ha deliberato ieri, nel corso dell’assise comunale, l’atto normativo che entrerà in vigore il 3 maggio prossimo. La maggioranza per la prima volta è arrivata sfilacciata al voto sul documento licenziato dalla commissione consiliare competente da circa un anno. Il consigliere di maggioranza, Giuseppe Oliva, ha espresso voto contrario sull’unico punto in discussione giudicando il regolamento non equo ma, altresì, ha assicurato il suo impegno contro la ludopatia ed a disposizione di qualsiasi azioni vorrà mettere in campo l’Amministrazione municipale per prevenire e combattere il gioco d’azzardo patologico. E’ quanto si legge su abmreport.it.

Tutti a favore invece i voti dei consiglieri di maggioranza e minoranza. L’introduzione ed illustrazione del disciplinare sono stati affidati al consigliere Giuseppe Russo che ne ha tracciato l’articolazione affermando che il regolamento vuole ordinare il gioco lecito e contrastare fortemente il gioco d’azzardo patologico, là dove insistono le slot machine, disincentivando gli investimenti in questo settore, negando ai nuovi punti scommessa, che posseggono questa tipologia di slot, l’apertura a meno di 500metri da luoghi sensibili come chiese, banche, scuole, sportelli bancomat, farmacie, e prescrivendo a quelli esistenti, che hanno queste slot, di non rimanere in questi luoghi se la loro ubicazione non rispetta la distanza prevista.

A questi esercenti, poi, sarà vietato di fare pubblicità e di richiedere suolo pubblico. Inoltre, se entro il tre maggio, giorno in cui entrerà in vigore la legge regionale da cui deriva il regolamento votato, tali punti spegneranno le loro slot, allora potranno rimanere dove avevano il loro esercizio, ma in caso contrario dovranno trasferirsi in altro luogo nel rispetto di queste distanze e delle nuove normative. Il regolamento prevede pure orari di apertura e chiusura. Peraltro le attività che disinstalleranno tali giochi, adeguandosi alla legge, potranno usufruire di premialità fiscali e contributi incentivanti; l’Amministrazione, per di più, ha predisposto, attraverso una variazione di bilancio, un piccolo fondo iniziale di 5mila euro per poter praticare interventi di prevenzione anche attraverso l’aiuto del Serd (il Servizio Dipendenze del Distretto Sanitario a cui si chiederà un forte coinvolgimento per la Zona), con personale specializzato che possa supportare queste persone e le loro famiglie, bisognose di vicinanza e aiuto particolari. Azione che dovrebbe essere servita anche da un numero verde e da iniziative informative.