“Abbiamo messo al centro del Decreto “Sostegni” la protezione dei lavoratori, il sostegno alle famiglie, alle imprese ed ai professionisti”.
Così la viceministra all’Economia Laura Castelli annuncia i prossimi interventi a sostegno delle imprese.
“Sono 32 miliardi che rappresentano un primo passo, a cui ne dovranno seguire altri. Lo faremo già con il prossimo Documento di Economia e Finanza, ad aprile.
A breve, infatti, sarà necessario mettere in campo interventi ancora più mirati per far ripartire il sistema produttivo italiano”, annuncia .
“Come ha sottolineato il Presidente del Consiglio, questo “è un anno in cui i soldi non si chiedono, si danno”. Continueremo a fare, come abbiamo fatto in questi mesi, tutto il necessario per far uscire il Paese da questa pandemia.
Supportare le imprese, che stanno vivendo un grave momento di difficoltà, vuol dire sostenere l’economia reale.
Servirà, ad esempio, favorire l’accesso al credito, prorogando anche quelle misure, introdotte lo scorso anno con il Decreto “Liquidità”, che sono state più proficuamente accolte dal sistema, sia per la parte prestiti che per la parte di sostegno alle ricapitalizzazioni. E poi sarà necessario intervenire ulteriormente sul lato fiscale, perché il debito fiscale delle imprese sta crescendo moltissimo, a causa della pandemia, e mette a rischio il loro stato di salute.
Grazie alla campagna vaccinale, ed alle regole sul distanziamento sociale, tutto questo finirà presto. In quel momento il nostro tessuto socio-economico dovrà essere pronto, anche ad acquisire quelle quote di mercato che si sono create. Per evitare che siano altri Paesi a farlo, al posto nostro”.
Parole che dovrebbe incoraggiare le imprese se non fosse per il fatto che alcune di queste, come è noto agli ‘addetti ai lavori’ dovranno fare i conti con l’impossibilità di disporre di un conto corrente presso un istituto bancario. Giochi, slot, scommesse sono attività considerate ‘a rischio’ riciclaggio e non solo questo, ragione per cui le banche decidono di chiudere ogni rapporto con questi imprenditori.
Imprenditori doppiamente beffati oggi che, a conti fatti, hanno la conferma che a ‘sostegno’ delle loro attività non arriveranno che pochi spiccioli. Qualche migliaia di euro che, a malapena, basteranno a coprire parte delle spese di affitto arrettrato. mc