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(Jamma) – «Abbiamo 86 soggetti in trattamento, un dato in calo per due motivi: finora abbiamo funzionato come centro multi zonale, anche per Bassano, Cittadella, Camposampiero, in virtù della nostra esperienza sul tema.

Ora che si sono sviluppati anche qui questi centri dedicati al gioco d’azzardo, inviamo qui gli utenti residenti in queste aree. Secondo, abbiamo meno risorse: prima avevamo due psicologi ora uno solo. Possiamo seguire meno persone rispetto a prima. I dati in espansione in altri centri mi fanno dire che il fenomeno è tutt’altro che in diminuzione. E teniamo presente che come per tutte le dipendenze, si rivolgono ai centri solo il 10 per cento di chi ne avrebbe bisogno». E’ quanto dichiarato dal direttore del Sert di Castelfranco Veneto, Graziano Bellio, durante l’ultima seduta della Commissione sanità e sociale.

La convocazione della commissione era stata richiesta dalle opposizioni che lamentavano un atteggiamento attendista dell’amministrazione sul tema. Ma un Comune cosa può fare per contrastarlo? «Diciamo subito», prosegue Bellio, «che tra lo Stato che guadagna dal gioco d’azzardo e i comuni o la Regione che ne pagano le conseguenze “sociali” nei casi di gioco compulsivo c’è un rapporto conflittuale. Ricordiamoci che era lo Stato ad avviare ricorsi contro le amministrazioni locali quando si esprimevano per arginare il gioco d’azzardo. Problema che c’è dal 2000 quando giocare è divenuto più facile per tutti. Prima non avevo avuto alcun caso e lavoro nelle dipendenze dal 1989. Penso che un sindaco ha il diritto/dovere di difendere i cittadini da un rischio. Ora siamo in attesa come Regione di uno stanziamento che permetterà di varare un piano di intervento».

«Recepiremo tutto quello che è necessario per contrastare questo fenomeno», assicura Marica Galante che come assessore alle attività produttive è coinvolta nei rapporti con chi gestisce sale giochi, «proprio per questo stiamo seguendo quello che viene proposto e condiviso dai vari enti. Utile la nostra presenza al convegno svoltosi in Provincia, dove sia io che l’assessore al sociale Sandra Piva eravamo presenti in quanto tema da trattare congiuntamente».

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