“Piaccia o non piaccia, Castelfiorentino (FI) sulla ludopatia è tutt’altro che virtuosa” a dirlo è stato il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, commentando la nascita di uno sportello gratuito di consulenza aperto dalla Caritas. “Castelfiorentino ha un numero di macchinette elevato (126 nel Comune, dato ufficiale 2016), e vi si gioca una quantità di soldi elevata ogni anno, anche durante la pandemia” ha aggiunto Falorni.

“La ludopatia è una malattia strisciante, che in tanti non ammettono di avere. Ma che lascia tante vittime sul campo, rovinando famiglie e persone insospettabili. Credetemi, ci ho avuto a che fare personalmente, con casi del genere, in questi anni che ho ricoperto l’incarico di sindaco. Persone che non ti aspetteresti, e che cercano soldi in giro adducendo le motivazioni più fasulle… Lo Stato su questa materia è davvero ambiguo. Lascia ai Comuni il compito di combatterla, come con i regolamenti stringenti che abbiamo cercato di costruire a Castelfiorentino. E dall’altro, rende intoccabili le licenze che rilascia esso stesso, perché ne ottiene in cambio un gettito. Sono contento che il consigliere delegato Claudio Lelli e il Direttore della Caritas Eros Coli abbiano costruito con l’assessore Alessandro Tafi questo servizio”. E’ quanto riporta quinewsempolese.it.