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Lo scorso 21 gennaio 2019, la Giunta della Regione Emilia-Romagna ha approvato una nuova delibera in materia di “Modalità applicative del divieto di esercizio dei punti di raccolta delle scommesse (cd. corner), ai sensi dell’art. 6, comma 2 bis, della l.r. n. 5/2013, e ulteriori integrazioni alla delibera di giunta regionale n. 831 del 2017”. Scelta che fa discutere anche nel piacentino, in particolare per quanto riguarda la possibilità di proroga di sei mesi alle sale con slot machine, o giochi simili, che decidono di trasferirsi. La Regione infatti ha dato ai Comuni la possibilità di proroga, valutando caso per caso.

“Sono consapevole del problema sociale – spiega il Sindaco Lucia Fontana – quindi sposo la battaglia alla dipendenza al gioco. Abbiamo però sempre detto, dall’emanazione della legge regionale, che non ci sembrava questo il metodo risolutivo. Oggi abbiamo questa novità normativa che mette i Comuni in una scomoda posizione. E’ una schizofrenia normativa che ancora una volta la Regione purtroppo fa cadere sulle amministrazioni comunali.

Si deve prendere una decisione – prosegue il primo cittadino di Castel San Giovanni – in un senso o nell’altro! In modo coerente e sempre con quello che dovrebbe essere l’obiettivo della normativa. In particolare porsi contro il fenomeno che invece in questo modo subisce una confusione di norme e non va nel senso di sradicare la mentalità riguardo la problematica. Invece in questo modo si crea contrasto tra le amministrazioni e i piccoli operatori”.

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