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(Jamma) – La situazione economico-finanziaria del Casinò di Saint Vincent continua a tenere banco nel dibattito politico, dopo lo stralcio del comma 2 dell’art.19 di ieri da parte della II Commissione Consiliare “Affari Generali”, quello che prevedeva il finanziamento di 48,6 milioni di euro, Alpe, Movimento 5 Stelle e Gruppo Misto questa mattina in Consiglio Regionale hanno posto un’interrogazione a risposta immediata all’Assessore al Bilancio Ego Perron.

I Consiglieri hanno chiesto a Perron quale sia l’ulteriore documentazione in possesso del Governo regionale che giustifichi i dati del 2016 e la proiezione per il triennio 2017-2019 dei ricavi e dei costi.

“Nell’intento di rispondere ad una risoluzione approvata dall’Aula – ha detto Perron – il 17 novembre scorso abbiamo trasmesso tutti i documenti a disposizione: la richiesta di intervento a firma dell’Amministratore unico, il prospetto degli oneri sostenuti dalla gestione in conseguenza della realizzazione del Piano di sviluppo e le relative motivazioni, la relazione dei lavori per la creazione del Resort & Casinò con i quadri contabili, la proiezione 2016-2018, i prospetti riepilogativi dei costi dei lavori di ristrutturazione dell’Hôtel Billia, delle sale da gioco e della creazione della nuova centrale termica, il tutto aggiornato al 14 novembre. È la documentazione ricevuta dalla Casinò spa e puntualmente è stata trasmessa alla Commissione. Al momento non si dispone di ulteriore documentazione e si sta lavorando per produrre un documento che raffronti le spese già sostenute dalla Casinò de la Vallée, come sono state finanziate, distinguendo tra le risorse dell’Amministrazione regionale, i mutui della Finaosta e le risorse proprie. Non appena sarà disponibile ulteriore documentazione, sarà propria cura provvedere all’inoltro alla Commissione”.

Risposta respinta da Albert Chatrian che ha sottolineato come “nelle pagine che sono state fornite non c’è nemmeno un minimo passaggio su come il management intenda favorire l’incremento degli introiti e dei ricavi. Eppure nel documento che è stato possibile esaminare per il periodo 2016-2018 era previsto un aumento del 10% degli introiti, pur in assenza di dati fondati e oggettivi su cui basare il lavoro. Addirittura per i due hotel la proiezione prevede un aumento del 40% degli introiti, passando da 5 a 7 milioni di euro”. Chatrian si è anche chiesto chi certifica queste proiezioni, concludendo che “questa è aria fritta, è l’ennesima presa in giro dei valdostani”.

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