“Senza entrare nel merito della legittimità di indicare future strategie di gestione aziendale riferite alla casa da gioco ciò che emerge, necessita una riflessione. Le future scelte imprenditoriali che l’unica entità ha la titolarità di mettere in campo, ossia il Cda della Casinò Spa col proprio management, per quanto finalizzate ad uscire da questa preoccupante crisi aziendale (che ha anche pesanti ricadute sulle risorse dell’Amministrazione Comunale e sul tessuto economico territoriale), dovranno inevitabilmente tenere conto della tutela dei livelli occupazionali e di reddito di tutti i lavoratori della casa da gioco. Ogni eventuale futura proposta che dal Cda perverrà, e che andrà nella direzione opposta, sarà da noi sempre aspramente contestata. Siamo assolutamente consci del tremendo momento che stiamo vivendo, ed in conseguenza di questo auspichiamo strategie lucide, equilibrate e sopratutto permeate di reale prospettiva di sviluppo. In quest’ottica riteniamo che ogni segmento di gioco, dopo i numerosi mesi di chiusura conseguenti alla pandemia in corso, ha concrete possibilità di concorrere al rilancio economico dell’azienda. Non crediamo, quindi, assolutamente propedeutico a quanto sopra, da parte di chiunque, parlare di contrazione dell’offerta di gioco attuale. Anzi”. Così in una nota il sindacato Uilcom sul dossier dei ‘Controllori Comunali’ in servizio al Casinò di Sanremo.

“A nostro avviso necessiterà a breve un’attenta analisi, basata anche sul periodo di riapertura dopo il primo lockdown, per meglio capire come si è modificato in questo periodo di Covid 19, il gradimento dei Clienti in termini di domanda di gioco. Siamo certi che da questa analisi emergeranno dati che vanno in netta controtendenza rispetto a quanto ipotizzato in quel dossier dove, ad esempio, la Roulette Francese, e tutto ciò che ruota intorno ad essa, potrà svolgere un ruolo da assoluta protagonista. Riteniamo inoltre inevitabile considerare che le restrizioni numeriche dei clienti, finché perdureranno le precauzioni sanitarie, potranno e dovranno favorire una Clientela con più alta propensione di spesa, ed è anche qui che alcuni segmenti di gioco risulteranno più congeniali di altri. Non è casuale che il calo degli introiti della Roulette Americana, avuti nel periodo di riapertura post primo lockdown, sono una netta conseguenza dei ridotti flussi di presenza turistica imposti, che solitamente premiano questa tipologia di gioco. In sostanza ci aspettiamo una capacità gestionale di adattamento al momento, attraverso una visione di rilancio imprenditoriale priva di pregiudizio e strumentalità. Ricordiamo alla Casinò S.p.A. che scelte importanti, come affidare all’esterno il servizio di raccolta e conteggio banconote, devono essere comunicate tempestivamente alle OO.SS., attraverso un incontro specifico, per dar loro modo di potersi esprimere.

Pensiamo sia arrivato il momento che la proprietà e la Casinò Spa inizino a riflettere, dopo tutto ciò che è stato tentato anche a livello politico, a cosa poter realizzare in termini di ricorsi e/o vertenze, per sovvertire questa ipocrisia governativa che danneggia tutto il settore del gioco, in nome di una tutela sanitaria che, tra l’altro, l’intero comparto può garantire più di altre realtà commerciali regolarmente funzionanti”.