L’assemblea dei soci di Casinò Spa ha prorogato per un anno il Cda uscente, ufficializzando la piena fiducia alla triade Adriano Battistotti, Barbara Biale e Gian Carlo Ghinamo, che rimarrà al timone del tempio dell’azzardo fino alla tarda primavera 2023. L’assessore Massimo Rossano spiega: «Il sindaco ha doverosamente dato la possibilità al Cda di proseguire fino all’approvazione del bilancio 2022, che potrebbe essere la definizione del percorso intrapreso, tenendo presente che hanno subìto pienamente la pandemia, rimanendo quasi fermi due anni». Cosa si aspetta il Comune di Sanremo (IM) dalla casa da gioco? «Un 2022 ricco di avvenimenti che possano riportarla non dico come al 2019, ma di consentire al Cda di raggiungere i propri obiettivi, cercando di riportare gli introiti ad un livello adeguato in relazione al sistema organizzativo attuale». E’ quanto si legge su lastampa.it.

C’è un pacato ottimismo, e l’asticella fissata a quota 30-32 milioni potrebbe essere alzata: «Aprile ci dà un elemento più positivo perchè i dati sono incoraggianti e quindi si potrà osare, arrivando anche a rivedere al rialzo le previsioni anche grazie ai buoni propositi da parte della proprietà e dagli stessi ispettori comunali. Le problematiche del casinò le conosciamo e anche l’attualità, ma si cerca di superarle». Il confermato presidente del casinò, Adriano Battistotti, snocciola i dati del primo quadrimestre 2022: «Abbiamo incassato circa 11 milioni, di cui 1,5 con i giochi tradizionali e il resto con le slot, cui aggiungere quasi un milione dal gioco online. Il 18% in meno rispetto al 2019, ultimo anno pre pandemia. Occorre però considerare problematiche come quelle dei trasporti: in aprile abbiamo patito la difficoltà dei clienti di raggiungerci in autostrada, oltre al Green Pass rafforzato, che ha inibito molti giocatori. Dal 1° maggio per entrare nelle nostre sale è richiesta solo la mascherina e un’A10 più scorrevole, quindi riteniamo di poter sperare in maggiori incassi». Battistotti fa inoltre notare che a fronte di minori entrate, l’era post Covid ha portato anche a tagli, e quindi a risparmi: «Prima spendevamo di più e c’era un costo del lavoro maggiore. Siamo stati flessibili, adeguandoci all’evoluzione. Tra strategie che abbiamo messe in atto c’è anche la decisione di riorganizzare il gioco delle roulette francesi, facendole girare solo nei fine settimana e in tutti i momenti di maggior afflusso. Ci siamo allineati alla domanda». Una scelta che è costata oltre un mese di sciopero indetto dai sindacati a cavallo tra il 2021 e 2022. L’altra «rivoluzione» riguarda la ristorazione.

Dal 1° maggio la Igea Group srl è subentrata al gruppo Elior per la gestione dei due bar dei giocatori e del piccolo ristorante Bistrot. Esclusi dal nuovo appalto il Roof Garden e il Biribissi, per i quali ci saranno incarichi per ogni evento, in quanto l’apertura tutti i giorni è ritenuta troppo onerosa: «L’avvio del servizio della nuova società è stato positivo, come pure il passaggio di consegne, con grande disponibilità da parte della struttura e molta precisione dell’affidatario. La Igea ha assunto 14 dei 37 dipendenti, cui ha aggiunto personale proprio – continua Battistotti – Ora puntiamo ad aumentare il numero dei galà e delle manifestazioni». L’aria di rinascita si respira già in questi giorni, con l’Italian Poker Open, che fino all’11 maggio porterà in totale 2.500 presenze di giocatori italiani e francesi. «Un beneficio non solo per le nostre casse, ma anche per alberghi, ristoranti e negozi», conclude il presidente.