Confermata la fiducia al consiglio di amministrazione della Casinò Spa. Il sindaco di Sanremo (IM), Alberto Biancheri, dopo il confronto in consiglio comunale dell’altra sera chiesto dalle opposizioni, ha spiegato che la triade Adriano Battistotti, Barbara Biale e Gian Carlo Ghinamo rimarrà al timone della casa da gioco matuziana per un altro anno, fino alla tarda primavera 2023. Non ci sarà quindi nessun cambiamento in corsa, che pure sembrava essere stato ipotizzato negli ultimi giorni, in seguito al lavoro che il consiglio di amministrazione ha avviato sul fronte dell’organizzazione del personale e del rilancio dell’azienda.

Come riporta sanremonews.it il primo cittadino ha spiegato: “A mio avviso il Cda deve concludere questo momento così delicato, non avrebbe senso andarlo a cambiare in questo momento. Ho adottato la stessa linea di altre società. Sarà un Cda con il termine di un anno per concludere la fase iniziata. Siamo in una situazione di emergenza per i conti e per la continuità della casa da gioco, siamo preoccupati nel 2002 si sono registrati introiti per 80 milioni, nel 2019 44 milioni e nel 2022 fra i 30 e i 32 milioni. La situazione è allarmante. Dobbiamo mettere in sicurezza gli aspetti economici della casa da gioco. La spesa per il personale è importante – ha aggiunto il sindaco -, nel 2002 la ristorazione del Casinò aveva 50 dipendenti che poi sono stati spalmati all’interno della casa da gioco facendo un affidamento diretto a un privato che ha portato 45 dipendenti, poi diventati 36. Ora come si può pensare che si trovi un gestore con il minimo garantito e la possibilità di assumere? Vanno fatte delle scelte altrimenti si rischia anche su altre questioni. Mi auguro che ci sia una ripartenza, in questo momento di difficoltà bisogna anche fare delle scelte complicate. Nel 2019 si sono introitati 44 milioni di euro, dove sono i 10 milioni di differenza con il 2022? Non possono essere solo i giochi francesi. Qual è il problema? Dobbiamo fare una verifica, la situazione è preoccupante per tutti e non solo per alcuni”, ha concluso Biancheri.