Tutto pronto per l’udienza del Tribunale di Como che tra due giorni dovrà decidere sul fallimento del casinò di Campione. Intanto questa mattina è in programma un consiglio comunale che tratterà appositamente il tema della società partecipata “Casinò di Campione Spa”.

Come si legge su ilgiorno.it “l’obiettivo del Governo è la riapertura del Casinò di Campione d’Italia – ha spiegato il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, al termine di un incontro con il sindaco Roberto Canesi -. Come Governo siamo consapevoli dell’importanza che ha, per l’economia campionese, la riapertura della casa da gioco. In attesa delle decisioni della magistratura è comunque opportuno che si prosegua, anche con gli investitori interessati, nell’esame delle condizioni industriali e di mercato che possono consentire la ripartenza del casinò”.

“Accogliamo con forte speranza l’interesse del Governo in merito alla ripartenza del casinò di Campione – scrive in una nota l’amministrazione comunale – e sicuri di un concreto impegno delle istituzioni per la riapertura, sottolineiamo che il riavvio delle attività costituisce l’unica soluzione reale per restituire linfa al tessuto economico e sociale dell’intera comunità campionese”.

Per il capogruppo di minoranza Simone Verda (Campione 2.0) l’amministrazione non dovrebbe assumere nessuna decisione fino a che non sarà terminata la vicenda giudiziaria. “L’immobilismo di fronte alle imminenti scadenze decisive per il futuro del paese, – replica la giunta comunale – non risponde adeguatamente alle responsabilità assunte di fronte alla popolazione. Questo tipo di posizione significherebbe di fatto sposare la tesi del fallimento della società che resta per il Comune di Campione d’Italia il peggiore degli scenari possibili”.

La controreplica di Verda: “La minoranza crede in una riapertura del casinò ma non crede negli equilibrismi per riaprire una società fallenda (su cui indaga da tempo la magistratura). Siamo invece convinti che la rinascita di Campione richieda un progetto serio basato su un modo nuovo di concepire il nostro territorio come da sempre stiamo ribadendo. Non si risolvono i problemi del mercato guardando al passato ma con progetti di rilancio totali. La storia di Alitalia dovrebbe aprire gli occhi a tante persone”.