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(Jamma) – Nella sala della Enoteca Provinciale di Caserta si è tenuto in data 22 febbraio 2018 l’incontro promosso dalla Rete Mettiamoci in gioco con la APE le Piazze del Sapere-Aislo Campania con i giovani del progetto Live in Italy ed i candidati alle prossime elezioni per la Camera ed il Senato nei collegi casertani.

L’occasione è stata colta per un confronto sugli obiettivi di lotta, contrasto e prevenzione del gioco d’azzardop atologio, da tutti i presenti considerato “come uno dei fenomeni più devastanti sul piano umano e sociale”.

I candidati presenti al termine dell’incontro hanno aderito in modo personale all’appello nazionale e si sono impegnati a sottoporre il problema ai vari gruppi di riferimento nel nuovo Parlamento, condividendo anche la necessità di continuare una diffusa campagna di informazione e di formazione, a partire dalle scuole e dal mondo d el terzo settore.

Ecco i partecipanti: Gianni Cerchia, docente università del Molise candidato alla Camera per LeU, insieme alla collega Citoyenne Mena Diotato; l’on. Camilla Sgambato, insegnante e Deputato uscente del PD insieme con Stefano Graziano (Consigliere Regionale e Presidente PD campania); il Dott. Pio Del Gaudio, già sindaco di Caserta, ed Adele Vairo (Dirigente Scolastico e Rotary Club) per Forza Italia; Raffaela Pignetti, Presidente ASI per Insieme; Nicola Grimaldi, Movimento 5 Stelle.

L’Appello nazionale propone come primo obiettivo l’approvazione di una legge nazionale che regolamenti il consumo di gioco d’azzardo nel nostro Paese. In particolare, la campagna chiede ai candidati un impegno preciso su quattro punti:

“1. Pubblicità zero. Deve essere sancito il divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo su tutti i media e in tutti i luoghi pubblici.

2. Meno giochi, meno perdi. Occorre tagliare, di almeno un terzo, l’offerta complessiva del gioco d’azzardo nel nostro paese, riducendo luoghi, occasioni e prodotti che permettono di giocare.

3. La salute dei cittadini prima del business e delle entrate erariali. Va garantito a Regioni ed Enti locali il diritto di regolamentare in modo autonomo dislocazione e orari degli esercizi dove è possibile giocare d’azzardo – diritto che pur senza annullare totalmente l’offerta del gioco d’azzardo sul proprio territorio, non può essere vincolato all’intoccabilità degli interessi già esistenti – in funzione del più alto principio della salvaguardia della salute del cittadino

4. Diritto alla cura. Va previsto un aumento delle risorse destinate al sistema dei servizi per garantire effettivamente cura e assistenza gratuite a tutte le persone affette da disturbo da gioco d’azzardo o in situazione di rischio dipendenza e per realizzare azioni mirate di prevenzione”.

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