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(Jamma) – Casatenovo (LC) pronto a combattere il gioco d’azzardo. “Il Consiglio comunale ha dato una prima risposta alla necessità di contrastare gli effetti pericolosi e spesso drammatici del gioco d’azzardo, ovvero le patologie compulsive che anche nel nostro territorio coinvolgono in particolare le fasce sociali più deboli, minori, anziani e casalinghe” spiega l’assessore Fabio Crippa.

“Casatenovo, infatti, ha approvato e fatto proprio il regolamento quadro provinciale per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo, dando così seguito alla normativa nazionale e regionale vigente”.

È vietata l’installazione di nuovi apparecchi in locali che si trovino a una distanza inferiore a 500 metri da luoghi “sensibili” quali scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, oratori, centri di aggregazione giovanile, residenze socio-sanitarie. Tale distanza viene ridotta a 100 metri da luoghi come sportelli bancari, istituti di pegno e negozi di compravendita di oro.

Gli orari di esercizio delle attività di gioco vedranno limitazioni in alcune fasce: dalla mezzanotte alle 10 del mattino, a tutela dei momenti di accesso alle scuole e al lavoro; dalle ore 13 alle ore 14 a tutela dei momenti di uscita dalle scuole; dalle ore 19,30 alle ore 20,30.

Per favorire la dismissione degli apparecchi esistenti, sarà possibile ricorrere ad incentivi quali la riduzione per due anni della tassa rifiuti/tasi/imu e la concessione di contributi una tantum.

La notifica del nuovo regolamento agli esercizi commerciali interessati e il censimento degli apparecchi esistenti verrà curata dalla Polizia municipale. “Il tavolo di coordinamento provinciale contro la ludopatia, promosso nell’ambito del progetto “Non giochiamoci il futuro”, al quale aderisce anche il nostro Comune, valuterà i risultati prodotti dal nuovo regolamento dopo un anno dalla sua adozione” conclude l’amministratore. “Analoga valutazione, già nel corso di questo primo anno di applicazione, sarà effettuata nell’ambito della commissione comunale servizi alla persona”.

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