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Porre un freno al gioco d’azzardo e agevolazioni fiscali per i locali no slot. È quanto chiede il gruppo di “Ritrovare Casale” all’Amministrazione comunale di Casale Monferrato (AL) con un ordine del giorno già depositato.

«Il gioco d’azzardo – spiegano il capogruppo Giorgio Demezzi, Alessandro Abbate e Virginia Pasco nella loro analisi – ha un fatturato in aumento ogni anno che ormai supera i 100 miliardi, rappresentando la terza industria italiana (…)».

Il Comune di Casale, nel 2013, è stato uno dei primi comuni del Piemonte ad aderire al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo” e, nel 2015, ha approvato il nuovo regolamento per la disciplina delle sale giochi e per l’installazione di apparecchi da gioco in altri locali pubblici con il quale erano state definite le distanze da rispettare dai luoghi sensibili ed anche le limitazioni sugli orari di apertura delle sale giochi.

Per “Ritrovare Casale”, considerato che «in tanti Comuni sono già state previste queste agevolazioni con il riconoscimento di uno sconto sulla parte variabile della Tari, l’imposta sui rifiuti, per gli esercizi con assenza di macchinette per il gioco ed anche, nel caso di dismissione delle macchinette, per quei locali che in precedenz le avevano installate» e che «da tempo i numeri menzionati in premessa e le conseguenze del gioco d’azzardo, ormai divenuto una vera e propria piaga sociale, hanno suscitato allarme tra la popolazione e i sindaci» chiede al Consiglio comunale l’impegno a «intervenire sul Regolamento della Tari e a mettere a disposizione, nel prossimo bilancio di previsione, le risorse necessarie per un primo intervento per incentivare chi non installa o toglie le slot negli esercizi pubblici e dalle sale giochi con il rilascio di un marchio “Slot Free Monferrato”; a controllare e a far rispettare quanto stabilito dal regolamento, con l’applicazione di sanzioni su eventuali violazioni; azioni di sensibilizzazione, di prevenzione e cura della ludopatia in collaborazione con il Sert».

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