Quello del gioco d’azzardo “è un tema sul quale sono particolarmente sensibile, perché a Carmagnola (TO) abbiamo lavorato nella direzione di proteggere la cittadinanza dai rischi dalla ludopatia, il gioco d’azzardo patologico. Credo che la modifica della legge regionale non incontrerà il nostro favore. Lo può scrivere tranquillamente. Anzi, se non ci fosse stata la zona arancione l’avrei già detto pubblicamente. Sarei andata davanti a palazzo Lascaris (sede del Consiglio regionale, dove ieri c’era un presidio, ndr) per rappresentare la sfaccettatura di Carmagnola, dove si è verificata una maggior criticità”. Lo ha detto la sindaca Ivana Gaveglio (centrodestra) in un’intervista al Corriere della Sera.

«E’ un tema sul quale abbiamo una certa sensibilità legata all’inchiesta “Carminius”, che in un certo senso ci pone come punto di riferimento. Dopodiché, vedremo se le risultanze del processo confermeranno se è stata la nostra ferma presa di posizione a creare così forti reazioni. Noi, qui a Carmagnola, abbiamo toccato con mano tutti i rischi. Conosco bene la ratio della legge, ma la mia esperienza diretta dice che anche dietro le slot, a norma, dei locali ci può essere un giro di illegalità. So che ci sono attività che devono riprendere a funzionare, ma possono trovare il modo di convertirsi: non si sta cercando di eliminare una categoria produttiva, ma di difendere le persone più deboli. Aggiungo: non è che quando sono state tolte le slot machine le tabaccherie hanno chiuso. Già nel gennaio dell’anno scorso il consiglio comunale votò un ordine del giorno in difesa della legge regionale. Fu approvato all’unanimità. E di certo la modifica che vogliono fare loro non potrà incontrare il nostro favore. Io apprezzo e condivido le politiche e le scelte regionali in tanti ambiti, da ultimo, per quel che riguarda il nostro territorio, la battaglia sul deposito delle scorie, ma fortunatamente abbiamo la libertà di esprimere dissenso. Penso che ci siano delle posizioni che devono essere portate avanti, politicamente, ma credo anche che questo sia un tema inopportuno. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle le conseguenze di una situazione che è poi sfociata in meccanismi di illegalità. Detto che con i partiti c’è stata sempre grande correttezza e stima, penso che su questa modifica di legge non ci sia così tanta adesione da parte della gente, almeno sul mio territorio».