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(Jamma) – L’Assi.Gap Onlus, (Associazione Sarda per lo Studio e gli interventi sul Gioco d’azzardo patologico), con il patrocinio e il contributo economico del Comune di Carbonia, ha organizzato l’iniziativa dal titolo “Non facciamoci prendere dal gioco… d’azzardo”.

Un importante progetto per la prevenzione della ludopatia, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado del territorio. «Sono coinvolti complessivamente circa 1.300 studenti. Nel dettaglio, 120 studenti in età compresa tra gli 11 e i 12 anni; 120 tra i 12 e i 13 anni; 100 allievi tra i 13 e i 14 anni; 60 tra i 14 e i 15 anni; 400 studenti di età compresa tra i 14 e i 15 anni; 300 di età compresa tra i 16 e i 17 anni e 200 tra i 17 e i 18 anni», ha affermato l’assessore dell’Istruzione Valerio Piria.

Le scuole che partecipano all’iniziativa sono l’Istituto Comprensivo Satta, l’Istituto Comprensivo Don Milani, l’Istituto Comprensivo Camilla Gritti, l’Istituto per Geometri Angioj, l’Istituto Commerciale Beccaria, il Liceo Classico-Scientifico Gramsci-Amaldi e l’Ipia Emanuela Loi. A questi istituti, a breve potrebbe aggiungersi la Scuola media Giovanni Pascoli, la cui adesione farebbe salire a 1.500 il numero di ragazzi coinvolti nel progetto “Non facciamoci prendere dal gioco…d’azzardo”.

Un progetto fortemente sostenuto dal comune di Carbonia, come ha affermato anche l’assessore ai Servizi sociali e alle Politiche giovanili Loredana La Barbera: «l’iniziativa nasce dall’esigenza di sensibilizzare i giovani di Carbonia sui rischi e i pericoli che si insinuano a più livelli, economico, familiare, lavorativo, sociale, psicologico, in qualunque forma di gioco d’azzardo. La diffusione delle slot machine, dei videopoker e, più in generale, del gioco d’azzardo elettronico, ha assunto una dimensione rilevante, rendendo particolarmente esposti ai rischi di dipendenza gli appartenenti alle categorie più deboli, come i giovani. Il lavoro in sinergia del comune di Carbonia, dell’Assi.Gap Onlus e delle scuole può rappresentare un ottimo antidoto alla diffusione della ludopatia».

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