“L’ultimo comunicato del Comune di Roma Capitale viene divulgato dall’Ufficio Stampa del Campidoglio privo di una firma, chi scrive? Con chi si deve dialogare? Per mesi siamo stati ostaggio del Dipartimento Sport che assicurando l’imminenza di una soluzione al “problema Capannelle” ci ha trascinato fino alla fine di febbraio. Appaiono evidenti le responsabilità da parte del Comune che non ha indetto il bando entro il 31.12.2016, non ha risposto all’istanza del 06.08.2018 di Hippogroup che chiedeva di proseguire l’attività ex art.22 comma 4 del Regolamento degli Impianti sportivi di proprietà comunale, non ha individuato una partecipata che possa gestire l’impianto e malgrado ciò Roma Capitale insiste ribadendo la propria disponibilità a trovare una soluzione”.Così in una nota Giuseppe Satalia, rappresentante di alcuni operatori del galoppo.

“La soluzione può essere o politica o amministrativa, dunque o una delibera di giunta che definisca il canone e la durata di locazione dell’impianto oppure un procedimento amministrativo che prendendo le mosse dal sopracitato art. 22 comma 4 conceda ad Hippogroup di continuare a gestire l’impianto fino al nuovo bando. Quando finirà questa farsa? Stanno giocando da anni sulla nostra pelle! Qualcuno è in grado di assumersi la responsabilità di risolvere questa situazione? Chi si assumerà la responsabilità degli eventuali problemi di ordine pubblico che si potranno verificare in assenza di un gestore nell’area di 140 ettari che non verrà più sorvegliata? Non è giusto che a pagare le conseguenza di una generalizzata negligenza siano gli operatori che non sono stati mai parte in causa della vicenda e che hanno sempre dovuto subire le decisioni, ora degli uni ora degli altri. Mentre qualcuno, non si sa chi, forse in Comune pensa al da farsi, chi scrive deve assumersi la responsabilità, in quanto promotore, di future azioni di protesta per sperare ancora in una soluzione”.