“L’Amministrazione ed Hippogroup, a dispetto dei toni roboanti e minacciosi dell’ultimo comunicato stampa della società, continuano a lavorare e interloquire seriamente e per via ufficiale”. Così in una nota Roma Capitale.

“La nota inviata dalla società è ben più conciliante rispetto al comunicato e sottopone all’Amministrazione diversi punti, riportiamo di seguito i principali: la società afferma di non essere in grado di superare l’importo di 66.000 €/anno: Roma Capitale ha infatti chiesto 66.000 €/anno in attesa del pronunciamento giudiziale, lo ricordiamo, promosso da Hippogroup; la società ha presentato istanza ex art. 22 per l’applicazione delle norme transitorie in materia di concessioni: l’istanza è valida e, tramite il soccorso istruttorio, l’Amministrazione l’ha presa in carico e risponderà a breve; la società ha richiesto un canone certo (non a titolo di acconto) e nessun impegno per lavori, a partire dal 1 gennaio 2017 e fino all’indizione del nuovo bando: Roma Capitale non può derogare alla normativa vigente, questa specifica richiesta non è ricevibile.

Stante la evidente e reiterata volontà di Roma Capitale di trovare una soluzione alla questione di Capannelle, così come palesato più volte in tutti questi mesi dalle azioni messe in campo dagli uffici del Dipartimento Sport, si conferma quindi la rinnovata intenzione di accettare ove possibile le proposte della Hippogroup, diffidandola dall’iniziare le procedure di licenziamento e di abbandono dell’impianto come impropriamente dichiarato in queste ore e sollecitandola a riprendere immediatamente le corse” conclue Roma Capitale.