Sale gioco, scommesse, slot e bingo aperte da una settimana in Campania. Il 12 giugno scorso il governatore Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza che consente la riapertura delle attività di gioco nel rispetto di uno specifico protocollo.

Ora arriva il richiamo all’osservanza delle norme e raccomandazioni in tema di “attivita’ in presenza” specificando che per tutte le attività commerciali il mancato rispetto dell’obbligo dell’utilizzo della mascherina potrebbe comportare la chiusura dell’esercizio.

Il presidente richiama alle disposizioni statali e regionali vigenti relative all’obbligo, fino al 14 luglio 2020: a) di rispetto del divieto di assembramenti; b) di indossare la mascherina su tutti i mezzi di trasporto pubblico, di linea e non di linea, nonché in tutti gli ambienti al chiuso nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, ivi compresi gli uffici, gli esercizi commerciali, i circoli e luoghi di intrattenimento; c) ‘i portare comunque con sé la mascherina anche nei luoghi all’aperto e di indossarla in mancanza delle condizioni per assicurare continuativamente il mantenimento della distanza interpersonale di sicurezza di almeno 1 metro, e in ogni caso nei luoghi e spazi affollati, nei quali la distanza interpersonale di almeno 1 metro non sia assicurata.

Le violazioni delle disposizioni sono punite con la sanzione amministrativa e pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.000. Nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attivita’ di impresa, si applica la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attivita’ da 5 a 30 giorni e in caso di reiterata violazione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

Per l’apertura delle attività di gioco sono state fornite indicazioni di carattere generale che rappresentano essenzialmente un elenco di criteri guida di cui tener conto nelle singole situazioni.

Sta destando non poche perplessità la misura imposta che, al fine di evitare assembramenti all’interno dei locali dei centri scommesse, vieta di assistere alle competizioni sportive e alle comunicazioni sui monitor. Esternamente ai locali è consentita la visione delle stesse, a condizione che si evitino assembramenti.