“Il gioco d’azzardo è una malattia, l’online è solo l’ultima frontiera di una devianza insita in tutte le società, antiche, moderne e contemporanee”.

Lo ha detto la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle in Campania, Valeria Ciarambino, nell’illustrare le proposte di modifica al testo unificato “Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela sanitaria”.

“La Regione Campania pesa sul dato nazionale del gioco per il 10%. Dati ancora più allarmanti se si fa riferimento al gioco online, la crescita in questo settore raggiunge quasi il 50% negli ultimi due anni. Il 45% del giocato si divide tra slot machine e vlt, con un trend singificativamete calante per quanto riguarda le slot e sensibilmente crescente per le vlt. Crescono sempre di più le scommesse sui giochi a base sportiva”.

E ancora: “Tra i luoghi sensibili in merito al distanziometro vanno inserite anche le strutture dedicate all’accoglienza, all’assistenza e al recupero di persone affette da dipendenze, strutture residenziali pubbliche. Su questo punto si poteva fare di più. Vanno inserite tra i luoghi sensibili anche le aree ricreative sportive, i circoli pensionati ed anziani. L’Emilia Romagna che è tra Regioni con legislazione all’avanguardia e dai dati di Unioncamere con un significativo decremento del fenomeno, ha inserito anche impianti sportivi e luoghi di aggregazione giovanile oltre agli oratori. Abbiamo provato a inserire anche la possibilità che i Comuni individuino nuovi luoghi sensibili per motivi legati all’urbanistica e al governo del territorio e che possano determinare la presenza di gioco lecito in proporzione alla popolazione residente. Abbiamo inserito un articolo ad hoc in merito agli obblighi per i gestori, tra cui quello di diffondere materiale informativo, con collegata sanzione per il mancato adempimento. Abbiamo provato ad inserire la possibilità che il Comune dia apposita autorizzazione all’apertura di una sala scommesse o sala giochi, in relazione alla possibilità di esercitare la corretta potestà in materia urbanistica. Siamo riusciti ad inserire nel testo alcune disposizioni di notevole impatto, che riteniamo apportino effetti molto rilevanti. Tra queste la creazione di equipe multidisciplinari specialistiche delle Asl e dei dipartimenti per il trattamento dei disturbi da gioco d’azzardo patologico. L’istituzione di un centro di riferimento regionale per la trattazione del Gap, la creazione di una rete regionale sul trattamento del disturbo da gioco d’azzardo che coinvolga anche le famiglie. La previsione di una disposizione ad hoc per il sostegno al terzo settore. Abbiamo fatto inserire l’estenzione del logo alla giornata no gambling, misure di sostegno agli esercenti che eliminano l’offerta di gioco dai propri esercizi e agevolazioni fiscali. L’assistenza legale per persone affette da disturbo del gioco. La destinazione totale dei proventi delle sanzioni ai Comuni che accertano le violazioni. Ci sono però dei punti irrisolti che noi consideriamo imprescindibili”.