“Quali iniziative intende adottare per consentire la riapertura delle sale in sicurezza, assicurare alle casse dello Stato le rimesse derivanti dall’attività in oggetto, anche al fine di garantire migliaia di posti di lavoro collegati al settore dei giochi?”.

E’ quanto chiede al Mef in un’interrogazione a risposta immediata presentata in Commissione Finanze della Camera il deputato di Italia Viva, Massimo Ungaro (nella foto).

“Il settore dei giochi è stato chiuso con i provvedimenti governativi fin dall’inizio dell’insorgere dell’emergenza da COVID-19 ed a differenza del resto d’Europa, nel nostro paese le sale rimangono al momento chiuse, anche in seguito alla graduale riapertura degli esercizi commerciali;

tale decisione, estensiva rispetto a quanto contenuto nel DPCM governativo, è stata assunta con provvedimento dall’Agenzia Dogane e Monopoli che ha inteso applicare la chiusura delle sale anche alla cessazione delle attività nelle tabaccherie e nei bar;

in data 28 maggio la Direzione Generale dei Monopoli ha emanato una determinazione direttoriale con la quale si è permessa l’accensione dei monitor installati nei tabaccai per consentire agli utenti di poter visionare le estrazioni dei giochi 10 e Lotto, Millionday e Win for Life;

il settore in oggetto impiega attualmente circa 75 mila persone come dipendenti diretti che arrivano a 100 mila se si contano anche i punti vendita che ospitano le macchinette, che per la maggior parte si trovano oggi in cassa integrazione. Lo spettro del licenziamento però sta lentamente diventando una possibilità concreta dato che al momento non sono previsti protocolli per la riapertura delle sale in sicurezza;

ogni mese, inoltre, sono mancati dalle casse erariali tra i 650 e i 750 milioni di euro. Una perdita che fino ad oggi ammonterebbe a circa 2 miliardi di euro, se si somma la chiusura delle sale alla cessazione delle attività nei bar a tabaccai;

inutile dire che dell’impossibilità di accedere alle vie legali del gioco ha approfittato nel periodo di emergenza, il canale clandestino gestito esclusivamente dalla mafia e da varie forme di delinquenza”.