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“Per le società sportive professionistiche, il Governo dovrà individuare forme e condizioni di azionariato popolare, dovrà inoltre prevedere limitazioni e vincoli, compresa la possibilità di disporne il divieto, in materia di scommesse sulle partite di calcio delle società che militano nei campionati di Lega nazionale dilettanti. Questi ultimi due principi direttivi sono stati aggiunti nel corso dell’esame in sede referente”.

Lo ha detto il relatore deputato Daniele Belotti (Lega) intervenendo nell’ambito della discussione alla Camera sulla riforma dell’ordinamento sportivo.

Sul tema è intervenuto Domenico Furgiuele (Lega): “C’è una novità che ritengo sia degna di attenzione e di confronto istituzionale: in tema di contrasto alle attività della criminalità organizzata è stato approvato in Commissione un emendamento a mia firma che prevede che nell’ambito delle deleghe vengano poste limitazioni e vincoli, ivi compresa la possibilità di disporre il divieto delle scommesse sulle partite di calcio delle società che militano nel campionato della Lega nazionale dilettanti. Questo è un emendamento nato dalla consapevolezza che la Lega nazionale dilettanti negli ultimi anni ha subito pesanti aggressioni da parte della criminalità organizzata, quando non vere e proprie infiltrazioni, utilizzando come metodo di approccio proprio le scommesse nel calcio. È un campionato delicato quello minore, soprattutto verso determinate latitudini, che abbraccia contesti sociali e ambientali talvolta difficili, e per questo esposti a rischi enormi sotto il profilo del condizionamento del gioco, e quindi dei risultati”.

Per Paola Frassinetti (FdI): “Quindi, qualcuno sostiene che manchino risorse: cominciamo a distribuirle in modo equo, ad iniziare da quelle relative ai diritti televisivi del calcio di serie A, che cannibalizza tutte le finestre espositive delle altre competizioni calcistiche e delle altre discipline sportive. L’emendamento proposto da Fratelli d’Italia, che viene oggi trasformato in un ordine del giorno, prevede che la mutualità vada distribuita, con una percentuale più elevata rispetto a quella oggi risibile, non solo alle competenti calcistiche, ma anche al basket, all’Autorità nazionale anticorruzione per svolgere un lavoro di prevenzione e formazione nei confronti delle scommesse clandestine e al fondo anti-ludopatia per contrastare gli effetti negativi del gioco e delle scommesse”.

Nicola Provenza (M5S): “Quindi, qualcuno sostiene che manchino risorse: cominciamo a distribuirle in modo equo, ad iniziare da quelle relative ai diritti televisivi del calcio di serie A, che cannibalizza tutte le finestre espositive delle altre competizioni calcistiche e delle altre discipline sportive. L’emendamento proposto da Fratelli d’Italia, che viene oggi trasformato in un ordine del giorno, prevede che la mutualità vada distribuita, con una percentuale più elevata rispetto a quella oggi risibile, non solo alle competenti calcistiche, ma anche al basket, all’Autorità nazionale anticorruzione per svolgere un lavoro di prevenzione e formazione nei confronti delle scommesse clandestine e al fondo anti-ludopatia per contrastare gli effetti negativi del gioco e delle scommesse”.

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